Non solo agricoltura Ecco gli “Oscar Green”

25 Settembre 2015

Molto digitale, collaborazioni con altri settori produttivi e incursioni nel sociale Questi i progetti degli imprenditori agricoli under 40 vincitori dell’edizione 2015

CHIETI. C’è l’agricoltore hi-tech che cresce maialini con l’ausilio della web cam e li adotta on line, le cover dell’i-phone tinte con essenze naturali a base di vino, la birra in gelatina, la treccia d’aglio importata in mezzo mondo e la catena alimentare rigorosamente in abruzzese. E’ una agricoltura del futuro che non dimentica tradizione e solidarietà la protagonista dell’edizione 2015 di Oscar Green, il concorso sull’innovazione promosso da Coldiretti Giovani Impresa che, nella selezione regionale, ha premiato quattro imprenditori con meno di 40 anni e una associazione che si è distinta per la comprensione del progetto di filiera agricola italiana in chiave rigorosamente “solidale”. I risultati sono stati svelati ieri a Chieti con la consegna degli Oscar, nella sala Cascella della Camera di Commercio di Chieti alla presenza del direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Alberto Bertinelli e di Pier Carmine Tilli delegato regionale di Giovani impresa Abruzzo.

«L'Oscar Green è un concorso che premia l’importante lavoro di rinnovamento e sviluppo che i giovani agricoltori portano avanti ogni giorno per rispondere alle esigenze sempre nuove del mercato'» ha evidenziato Pier Carmine Tilli «l’ampia partecipazione a questo premio, che ogni anno ha aumentato il numero di iscritti, dimostra che c’è un tessuto di imprenditori che si impegna per proporre prodotti nuovi e al passo con i tempi».

I vincitori. Riccardo Gentile, 39 anni, titolare dell’azienda vitivinicola Gentile Vini di Ofena ha vinto per la categoria We Green. Nella sua azienda, che esiste dal 1995 nella valle del Tirino, ha avviato con un’azienda tessile un progetto innovativo che permette di trattare e tingere la pelle con prodotti naturali per la creazione di vestiti e accessori tra cui anche custodie per telefoni e tablet.

Sara Di Martile, vincitrice della Categoria Impresa 2.Terra, collabora nell’azienda di famiglia Golden Rose di Pianella , uno dei pochi birrifici agricoli abruzzesi, con luppoleto e un innovativo “agripub” che si caratterizza per “wurstel e birra rigorosamente made in italy”.

Gianluca Delle Monache, 25 anni, è il vincitore della Categoria Fare rete, titolare dell’azienda agricola Allium di Penne nata nel 2010 per produrre aglio rosso e bianco abruzzese per esportarlo all’estero, ora è una florida attività di e-commerce che punta con ottimi risultati a Paesi come Austria, Germania e Lussemburgo. Allium sta inoltre portando avanti con la bottega Italian farmers dell’aeroporto di Pescara il progetto di un ponte internazionale con il punto vendita di Campagna Amica di Londra per portare in Inghilterra le eccellenze regionali. Sergio Carosella, 32 anni, di Chieti, è riuscito a coniugare la passione per l’informatica con quella per l’agricoltura inaugurando il sito allevaunmaiale.it in cui offre la possibilità di scegliere un suinetto appena nato, allevarlo virtualmente seguendone la crescita in tempo reale attraverso apposite web cam, e riceverne a domicilio le carni suddivise ed impacchettate pronte per la dispensa.

Un riconoscimento particolare – l’Oscar per il Paese Amico – è stato invece attribuito all’Associazione Senologica Abruzzese (Isa), che ha siglato una convenzione con Coldiretti Abruzzo per la rispettiva diffusione delle tematiche legate alla sana e corretta alimentazione come strumento preventivo delle malattie tumorali. Partito come semplice collaborazione, il legame tra Isa e Coldiretti si è approfondito con una convenzione con Campagna Amica per sfruttare appieno le prerogative dei prodotti a chilometro zero e arrivare al progetto di riqualificazione delle mense scolastiche accompagnato da una forte opera di sensibilizzazione degli studenti. A ritirare il premio Oscar Green per la categoria Paese Amico è stato il professor Ettore Cianchetti, che ha ricordato come «l’importante opera di sensibilizzazione non può arrestarsi ma deve continuare anche attraverso nuovi ed importanti progetti».

Nel corso della cerimonia di premiazione è stata inoltre presentato uno studio su “Innovazione vs agricoltura”, in cui la digital strategy Lisa Di Bello ha evidenziato come il processo di innovazione digitale sia stato recepito dalle aziende agricole.

In particolare è emerso che «è stato compreso il valore della rete e del suo potenziale ma la strada da percorrere è ancora lunga e va supportata».(cr.re.)