«Non toccate la Terapia del Dolore»
Il reparto è un luogo di eccellenza che dovrebbe essere di esempio su come si possa fare oggi una Buona Sanità pubblica, invece come spesso succede nel nostro paese rischia di essere messo in...
Il reparto è un luogo di eccellenza che dovrebbe essere di esempio su come si possa fare oggi una Buona Sanità pubblica, invece come spesso succede nel nostro paese rischia di essere messo in difficoltà in quanto gli infermieri dopo essere stati scelti e formati rischiano di essere mandati a casa. Ho avuto modo di conoscerli e posso assicurare che sono tutti dei bravissimi professionisti, ma ancora di più posso affermare che la loro non è un semplice professione ma una vera vocazione.
Questa mia nota è per impedire che questo accada, che i responsabili trovino soluzioni alternative. Non toccate questo servizio, se ciò dovesse avvenire si dimostrerebbe l’incapacità a capire ciò che funziona da ciò che non funziona.
Io sono una semplice cittadina, un’utente, non sono in grado di comprendere le strategie generali di assetto del personale di una Asl così grande e complessa, ma so ben vedere che in questa Asl le cose che funzionano sono poche, allora vi prego non mortificate quei servizi che fanno la differenza in termini di qualità e che andrebbero valorizzati e non penalizzati. Confidando nel vostro buon senso, caro manager della Asl dell'Aquila, Giancarlo Silveri, mi auguro che non avvenga alcun cambiamento, nè trasferimenti e/o licenziamenti del personale in servizio presso la Terapia del Dolore.
Carla Casilli
(Camarda)

