Notte di scrutini: all'Aquila Di Benedetto e Biondi verso il ballottaggio

Chiusi i seggi, in Abruzzo ha votato meno del 67% degli elettori. Verso l'elezione al primo turno Di Lorito a Spoltore e Magnacca a San Salvo
PESCARA. L'Aquila vede il ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra. In base ai primissimi dati dello spoglio di 2 sezioni su 81, nel capoluogo abruzzese il candidato sindaco Americo Di Benedetto (centrosinistra), alle 3 di notte è dato al 43%, Pierluigi Biondi (centrodestra) al 34%, Carla Cimaroni (sinistra) al 9,68%, Nicola Trifuoggi al 5,38%, Giancarlo Silveri al 4,30%, Fabrizio Righetti (M5s) al 2,15% e la Pagliariccio all'1,43%. Buona l'affluenza con il 67,77%. Il dato certo è che si chiude l'epoca di Massimo Cialente, sindaco di centrosinistra per due mandati, che ha guidato la città negli anni difficili del dopo sisma che l'ha colpita nel 2009. «Il ballottaggio è certo. L'affluenza alle urne è stata buona. È un ottimo risultato. Abbiamo lavorato bene. C'erano serie difficoltà. C'era un centrodestra riunito, sette candidati sindaco, questa percentuale è un'ottima base di partenza». A parlare è il candidato di centrosinistra, Di Benedetto avanti sullo sfidante. Ora quali scenari si aprono, gli è stato chiesto dai cronisti? «Bisogna aspettare il dato definitivo», ha risposto. E sul dato del M5s: «È un dato che se confermato ci fa vedere un M5s molto marginale rispetto al dibattito cittadino. Le amministrative sono una cosa le politiche un'altra», ha sottolineato Di Benedetto. Sui primi dati interviene anche il sindaco uscente, Cialente: «Il ballottaggio non è una sorpresa visti i 7 candidati e il centrodestra riunito. Ora dobbiamo recuperare i 3.600 cittadini che non sono andati al voto. Più o meno dai primissimi dati dai seggi, perché non discuto sulle proiezioni, si profila un risultato sulla stessa falsariga di cinque anni fa quando io ottenni il 40% e il centrodestra diviso il 29% e l'8% con Fi. Sarà comunque una battaglia molto dura». Soddisfatto il candidato del centrodestra per questo primo round: «È sorprendente che in soli due mesi il centrodestra sia riuscito a recuperare terreno e a mettere in discussione una partita che, al termine delle primarie del centrosinistra, era considerata chiusa senza appello», dice il candidato sindaco dell'Aquila del centrodestra Pierluigi Biondi. «Evidentemente - aggiunge Biondi - siamo riusciti a toccare le corde giuste dei cittadini con una politica non urlata ma ragionata su temi e proposte. Abbiamo avuto senso di responsabilità nei confronti di una città martoriata dal sisma e ancora molto provata, non affondando ulteriormente i colpi sulle responsabilità dell'amministrazione di centrosinistra che sono sotto gli occhi di tutti». «Siamo pronti a iniziare la corsa del secondo turno continuando a raccontare la nostra idea di alternanza e cambiamento», conclude Biondi.
Si profila il turno di ballottaggio anche nelle altre città, tranne che a San Salvo, dove è nettamente in testa l'uscente Tiziana Magnacca, e a Spoltore, dove su 4.583 voti scrutinati il sindaco uscente del centrosinistra Luciano Di Lorito è dato vincente al primo turno con più del 60%, contro la candidata del centrodestra Marina Febo al 29 per cento e Filomena Passerelli del M5s all'11%.
Intanto ci sono i dati definitivi delle affluenze registrate a chiusura seggi (ore 23), che fanno registrare un crollo generale dell'affluenza rispetto alla precedente consultazione del 2012, quando però si votò anche il lunedì mattina. A L'Aquila ha votato il 67,77% degli elettori, mentre ad Avezzano risulta aver votato il 74,68% degli elettori. A Spoltore il 62,93%; a San Salvo il 71,47%, a Martinsicuro il 61% e infine a Ortona il 62,46%.
La giornata. Il rientro delle famiglie dal mare e dai pranzi fuori casa si comincia a far sentire anche nei seggi elettoriali, dove questa mattina alle 12 l'affluenza media al voto per il rinnovo dei consigli comunali di 50 città (21 in provincia dell'Aquila, 20 in provincia di Chieti, 5 in provincia di Pescara e 4 in provincia di Teramo) era stata bassa (19,48%), mentre, alle 19, ha sfiorato il 48% (questa l'affluenza alle ore 12 nei comuni con doppio turno: L'Aquila 19,35%, Avezzano 19,42%, Spoltore 17,96%, Ortona 18,93%, San Salvo 21,61% e Martinsicuro 16,49%). Il 5 giugno 2016 andò alle urne il 66,85% degli abruzzesi rispetto al 62,14% degli elettori italiani. Nelle precedenti amministrative del 2011 votò in Abruzzo il 70,65% degli iscritti.
Sono sei i Comuni con oltre 15.000 abitanti dove è possibile votare nel secondo turno del 25 giugno nel caso in cui nessuno dei candidati raggiunga il 50% + 1 dei voti: L'Aquila - uno dei quattro capoluoghi di regione in cui si vota in Italia - e poi Avezzano, Spoltore, Ortona, San Salvo e Martinsicuro. Un esercito i candidati consiglieri, 3.500 schierati in 219 liste.
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A Ortona sono 22071 i cittadini aventi diritto al voto - 10653 uomini e 11418 donne - nelle 27 sezioni. L’affluenza alle 12 è stata del 18.93%, per un totale di 4179 votanti, ma alla fine i votanti hanno sfiorato la percentuale del 62,46%. La città infatti è in fermento per conoscere chi la spunterà tra Leo Castiglione, Gianluca Coletti, Angelo Di Nardo, Giorgio Marchegiano, Peppino Polidori, Tiziano Torzi e Rinaldo Veri: uno di loro sarà il successore di Vincenzo D’Ottavio, sindaco uscente e dimissionario eletto cinque anni fa. Gli attuali aspiranti primi cittadini durante la giornata si divideranno tra rispettive famiglie e sedi elettorali nell’attesa del verdetto.
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Qui San Salvo. Alle 12 avevano votato 3.625 elettori, pari ad una percentuale del 21,12%. Sono 16.772 i cittadini chiamati alle urne per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale, di cui 8.348 maschi e 8.424 femmine, ripartiti nelle 20 sezioni allestite e nelle quali si può esprimere il voto dalle ore 7 alle ore 23. Quattro sono i candidati sindaci, tre espressione del centrosinistra ( che come era successo già nel 2012 si presenta diviso) e una del centrodestra. Il primo a depositare la scheda elettorale nell’urna è stato Angelo Angelucci. Il candidato sindaco di San Salvo democratica e Più San Salvo, ha votato alle 10 nel seggio di via Ripalta (il più numeroso con 1.036 iscritti), un’ora e mezz’ora prima della sindaca uscente Tiziana Magnacca, candidata del centrodestra con tre liste civiche (Città nuova, Lista popolare, Per San Salvo). Alle 12 è stata la volta di Osvaldo Menna (San Salvo Lavora, San Salvo èvviva), mentre l’ultimo a votare è stato Gennaro Luciano (Pd, Città Futura e Sinistra per San Salvo) che nel primo pomeriggio si è recato nel seggio di via Verdi. Tutti e quattro i competitor hanno regalato sorrisi e strette di mano, dicendosi fiduciosi sul responso elettorale. Oggi per loro la giornata sarà lunghissima. I quattro aspiranti sindaci, oltre a fare il giro dei seggi, si ritroveranno con i loro candidati nei rispettivi comitati elettorali. Lì attenderanno il responso delle urne. (Anna Bontempo).
A Cappadocia il record abruzzese. Il record abruzzese di affluenza di voto alle 12 di queste #amministrative2017 è comunque detenuto dal comune marsicano di Cappadocia, dove questa mattina ha votato il 40,32% degli elettori. Cappadocia sempre in testa a tutti i 50 comuni dove oggi si vota anche dopo la rilevazione delle ore 19: di 72,17 la percentuale degli elettori votanti. Alle 23 record confermato: hanno votato l'85,08% degli elettori.
L'Aquila, alle 19 affluenza del 47,10%. Il dato delle ore 19 riportato dal ministero dell'interno vede il capoluogo regionale superare il 47% di votanti. File ai seggi per le famiglie rientrate dal pranzo fuori porta.
Spoltore, affluenza delle 19 al 40,22%. Il rientro dal mare e dal pranzo fuori porta delle famiglie ha aumentato l'affluenza alle urne: alle 19 registrato il 40,22% dei votanti. In alcuni seggi, come a Villa Raspa, si registrano file.
Tortoreto al 43,10%. Primo dato dell'affluenza alle ore 19. Alle ore 19 hanno votato, nelle dieci sezioni tortoretane, 4144 elettori, pari al 43,10% degli aventi diritto.
A Martinsicuro ha votato il 40,94% degli elettori.
A Ortona ha votato il 42,87%.
A San Salvo il 49,52%.
Il primo sindaco eletto è quello di Morino. Superato il quorum dei votanti a Morino, dove l'unico candidato Roberto D'Amico è stato riconfermato sindaco. Poco prima delle 20 oltre 750 aventi diritto si sono recati alle urne facendo di fatto raggiungere il quorum e consegnare la vittoria alla lista "Presente e futuro". Una sola infatti era la lista presentata ma per conquistare lo scranno bisognava superare il quorum. Alle 20 la soglia è stata oltrepassata e il sindaco uscente è stato di fatto riconfermato. (Eleonora Berardinetti)
Vagnoni in vantaggio a Martinsicuro. Su 3.400 schede scrutinate alle due e mezza di notte nelle tredici sezioni di Martinsicuro queste sono le percentuali assegnate ai quattro candidati sindaci: Massimo Vagnoni 48,5%; Paolo Camaioni 27,9%; Elisa Foglia 13,2% e Marco Massetti 10,4%. Il ballottaggio si gioca dunque sul filo del rasoio.
A Tortoreto vince Piccioni. Ecco i risultati delle prime 5 sezioni su 10 scrutinate a Tortoreto: Domenico Piccioni 29,88%; Domenico Di Matteo 21,60%; Piero Di Nicola 18,81%; Riccardo Straccialini 13,04%; Franco Rampa 8,65%; Nico Carusi 7,99%.


