Nuova Carichieti, si fa avanti UBI Banca

4 Settembre 2016

Volata finale per la vendita dell’istituto, il gruppo di Bergamo interessato anche a Carife

CHIETI. E' partita la volata finale per la vendita della Nuova Carichieti, che dovrà essere ceduta entro il 30 settembre per rispettare l'agenda fissata dall'Unione Europea. E un nuovo potenziale compratore sembra profilarsi all'orizzonte, dopo l'interesse già manifestato dalla Popolare di Bari: si tratta di UBI Banca, quinto gruppo creditizio italiano, con sede in quel di Bergamo. E' stato lo stesso numero uno di UBI, Victor Massiah, a confermare l'interesse per gli istituti messi in vendita dopo la risoluzione (oltre a Carichieti, Carife, Popolare dell'Etruria e Banca Marche), precisando «di essere stato invitato». Il che fa presumere che la Banca d'Italia non gradisca l'arrivo dei fondi speculativi americani che si erano fatti avanti fin da giugno, avviando una moral suasion sui principali istituti italiani per sollecitare un loro intervento. UBI, in particolare, sarebbe interessata a Carichieti e Carife, mentre BPER punterebbe all'Etruria e a Banca Marche. UBI è nata nel 2007 dalla fusione tra diversi istituti, tra cui la Popolare di Bergamo, la Commercio e Industria di Milano, la Popolare di Ancona, la Carime di Cosenza e la Banca della Valle Camonica. Ieri Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, sindacato di maggioranza dei bancari, ha auspicato «una soluzione italiana e a breve termine per Banca Marche, Banca Etruria, Cariferrara e Carichieti», ribadendo che «non avalleremo mai acquisizioni che partano dal presupposto di un taglio drastico del personale tramite licenziamenti».