Nuove giunte: più donne, finalmente

1 Luglio 2016

Un po’ per legge, un po’ per convinzione, gli uomini cedono anche i posti che contano. Solo a Roseto giochi ancora aperti

PESCARA. Comincia a funzionare la legge sulle quote rosa nelle giunte comunali, anche se in Italia la riforma Delrio è ancora in larga parte incompiuta. La legge stabilisce che “nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”. Rispettarla non è cortesia ma obbligo e infatti si moltiplicano le pronunce di Tar e Consiglio di Stato in sua difesa. In Abruzzo la legge viene rispettata almeno nei quattro comuni abruzzesi sopra i 15 mila abitanti che hanno appena presentato la giunta: Francavilla, Vasto, Lanciano e Sulmona (a Roseto il sindaco sta ancora lavorando alla composizione dell’esecutivo: Ma quello che colpisce è anche la qualità delle deleghe. E qui non è solo questione di quote. Abbiamo innanzitutto un sindaco donna a Sulmona (Annamaria Casini) ma soprattutto abbiamo ben tre vicesindaco: Paola Cianci a Vasto, Francesca Buttari a Francavilla, Mariella Iommi a Sulmona. Ora, non a tutti piacciono le quote, neanche a tante donne, ma quando si forzano le situazioni, la qualità viene comunque fuori.