Nuove regole targate Legnini
La legge varata nel 2013 porta il nome dell’attuale vicepresidente del Csm
PESCARA. La lotta ai condòmini morosi si inserisce nella più ampia «riforma del condominio» entrata in vigore nel 2013 e il cui primo firmatario è l’abruzzese Giovanni Legnini, oggi vicepresidente del Csm. La riforma è stata un passaggio storico perché modifica 20 articoli del codice civile e numerose disposizioni di attuazione dopo 70 anni di loro vigenza, considerando le trasformazioni economico sociali che hanno determinato un cambiamento profondo delle modalità abitative degli italiani, (oggi circa 30 milioni di italiani vivono o lavorano in condominio mentre nel 1942 erano pochi milioni). La riforma pertanto costituisce una riscrittura dell'intera disciplina. Alcune delle principali innovazioni riguardano la possibilità di modificare la destinazione d'uso delle parti comuni, rendendo possibile la costruzione di box nel giardino o l'installazione di impianti di cogenerazione nei locali comuni. Ci sono poi requisiti di nomina, gli obblighi e le responsabilità, le modalità di revoca dell'amministratore di condominio che dovrà essere un soggetto più professionalizzato, più responsabile, più trasparente. Tra i nuovi obblighi dell'amministratore c’è quello di chiedere il decreto ingiuntivo per i morosi, entro sei mesi dal consuntivo in cui sia indicata la spesa, e di redigere una contabilità trasparente, con registro di contabilità, riepilogo finanziario e nota esplicativa della gestione, mettere a disposizione dei condomini i giustificativi di spesa in ogni momento per la loro verifica. Viene poi risolta in modo chiaro la suddivisione delle spese per le scale e gli ascensori che saranno calcolate solo per metà in base al valore millesimale e per l'altra metà esclusivamente in base al piano in cui si abita. L'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, di ricezione televisiva, o per qualunque flusso informativo si può liberamente effettuare preservando il decoro architettonico dell'edificio. Inoltre non sarà più possibile vietare la detenzione di animali domestici con i regolamenti condominiali votati in assemblea, eliminando in tal modo un numero enorme di contenziosi; e viene introdotta una maggiore trasparenza e leggibilità del rendiconto condominiale, con possibilità per l'assemblea condominiale di nominare un revisore. Sono occorsi circa 5 anni per approvare questa riforma e prima altri 5 anni di iter infruttuoso.

