Nuovi brevetti, 446 domande in sei mesi

11 Ottobre 2018

L’Abruzzo risale la classifica nazionale e si piazza al 13° posto. Pescara e Chieti le città con il numero più alto di richieste

PESCARA. La sfida dell’innovazione in Abruzzo traina la regione alla tredicesima posizione della classifica nazionale delle domande di brevetto depositate nel primo semestre del 2018. Su un totale di 36.979 richieste di registrazione presentate in Italia tra marchi, disegni, invenzioni industriali e modelli di utilità, sono 446 quelle che arrivano dalla nostra regione: una percentuale pari all’1,2 per cento del totale nazionale.
Le statistiche sono state elaborate dal Cresa (il Centro regionale di studi e ricerche economico sociali istituito dalle Camere di commercio) sulla base dei dati diffusi dall’ufficio italiano brevetti e marchi, istituito in seno al ministero dello Sviluppo economico. L’Abruzzo, in questa particolare classifica delle innovazioni, è ben lontano dalla prima posizione della Lombardia (10.607 domande di brevetto depositate nello stesso periodo, pari al 28,7% del totale nazionale) e dal secondo e terzo posto che ricoprono rispettivamente il Lazio (4.801 domande, pari al 13%) e il Piemonte (3.887 domande, corrispondenti al 10,5%).
Tuttavia, più di un dato positivo c’è. Nell’arco temporale dal 2000 al 2017, le domande domiciliate in Abruzzo sono cresciute globalmente del 66,2%, passando da 535 a 889, molto di più della media nazionale italiana che si attesta nello stesso periodo a un +12,9% (da 63.289 domande a 71.468). Dal punto di vista dell’incremento delle domande, l’Abruzzo scala la classifica italiana di tre posizioni, attestandosi al decimo posto.
Andando a snocciolare i dati provinciali, fermi al 30 giugno scorso, emerge che Pescara è la città con il numero più alto di domande: 193 richieste di registrazione, pari al 43,3% del totale regionale. Seguono Chieti con 108 domande (24,2%), Teramo con 92 domande (20,6%) e, infine, L’Aquila con 53 domande (11,9%). In un contesto generale in cui l’Italia si conferma una nazione strategica per la protezione dei marchi, l’Abruzzo segue questo trend. Tra le domande depositate nei primi sei mesi del 2018, infatti, prevale questa tipologia: l’88,1%, con punte del 95% all’Aquila, a fronte della media italiana dell’82,9%. Di contro, le domande di brevetto per invenzioni industriali costituiscono in Abruzzo solo il 4,3%, valore nettamente inferiore a quello italiano (13%), mentre le richieste di registrazione di disegni e brevetti per modelli di utilità sono del 3,4% e 4,3%.
Ma come bisogna fare per depositare un brevetto? Come si legge sul sito dell’ufficio brevetti, occorre una relazione tecnica dettagliata che «descriva l’invenzione sia dal punto di vista costruttivo che dal punto di vista del funzionamento», bisogna presentare dei disegni e stendere delle “rivendicazioni” ossia «elencare in modo completo e sintetico le caratteristiche innovative per le quali si richiede l’esclusiva della produzione e del commercio». I moduli si ritirano negli uffici della Camera di commercio oppure si scaricano dal sito www.uibm.gov.it .
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