Nuovi strumenti per lo sviluppo Confronto con Cdp
L'AQUILA. Una giornata di lavoro tecnico e anche di studio per analizzare insieme alla più grande società per azioni finanziaria italiana, Cassa depositi e prestiti (Cdp), gli strumenti finanziari...
L'AQUILA. Una giornata di lavoro tecnico e anche di studio per analizzare insieme alla più grande società per azioni finanziaria italiana, Cassa depositi e prestiti (Cdp), gli strumenti finanziari per affrontare la crisi a tutti i livelli: di impresa, di territorio, e anche politico-amministrativo. Ieri il neo direttore generale della Cdp, Andrea Novelli è stato ospite della Fondazione Carispaq e della Regione in un tavolo tecnico voluto dal vice presidente della, Giovanni Lolli, che ha delega alle attività produttive, per fare il punto sulle attività a sostegno dello sviluppo dell'economia del territorio. I lavori sono cominciati intorno alle 16 nella sede della giunta con due sessioni, una sulle “Attività a supporto dello sviluppo”, e l'altra sul tema del “sostegno all'economia e alle imprese: finanziamenti, equity, nuovi strumenti”. Finanziamenti all'economia, supporto agli enti locali, sviluppo delle infrastrutture regionali (come mutui e social housing) sono alcuni degli strumenti in campo. E infatti gli interlocutori della grande società pubblica sono stati, ieri, tutti i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, del sistema bancario, del mondo istituzionale, degli enti camerali, della finanziaria regionale (Fira).
L'idea del vicepresidente della giunta è di «aprire l'Abruzzo al mondo esterno», ha spiegato. «Questi due tavoli di lavoro sono fondamentali perché abbiamo molto da imparare per vincere la crisi economica e del credito», ha aggiunto. Novelli ha ricordato che «sul territorio abruzzese la società è sempre stata molto attiva, finanziando anche gli enti pubblici nonostante la riduzione della loro possibilità d'indebitarsi voluta dal Governo. Abbiamo inoltre ampliato», ha aggiunto, «il finanziamento diretto alle imprese e alle infrastrutture, mentre nello Sblocca Italia è stato esteso anche in Abruzzo il meccanismo di finanziamento a supporto delle economie delle imprese fino 1 miliardo di euro». Quanto all'accesso al credito per le piccole imprese che non riescono ad avere prestiti dalle banche, per Novelli «le leggi oggi non permettono un intervento per il salvataggio delle imprese in difficoltà: finanziamo», ha aggiunto, «investimenti produttivi o in espansione». Sulla questione dell'impossibilità di avere anticipazioni di cassa per il cratere sismico, Lolli ha ricordato che «è l'Europa a frenare, in quanto aumenterebbe il debito pubblico». Il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, ha invece colto l'occasione per lanciare il progetto di «federazione tra le fondazioni bancarie regionali». Una seduta rivolta anche alla finanza pubblica, come ha ricordato l'assessore regionale Silvio Paolucci, per il quale resta la priorità di allentare il patto di Stabilità per gli enti pubblici, in modo da avere più margini di manovra per interventi». Marianna Gianforte
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