«Occupazione, persi 14mila posti»

12 Dicembre 2016

Il dossier di Ronci: penalizzati il lavoro autonomo ed i servizi

PESCARA. Un calo del 3%, a fronte di una flessione nazionale dello 0,2%, pari a una perdita di 14.000 unità, soprattutto nel lavoro autonomo (-11.000) e nei servizi. Questi alcuni dei dati contenuti nel dossier del ricercatore Aldo Ronci che scatta la fotografia dell'occupazione in Abruzzo attraverso l'analisi congiunturale del mercato del lavoro .

La flessione è relativa al terzo trimestre sul secondo trimestre del 2016. In particolare, rileva Ronci, «il dato sull'occupazione del terzo trimestre 2016 (-14.000) annulla il segnale di ripresa del secondo trimestre 2016 (+15.000)» e «il consistente decremento è da imputare soprattutto alla pesante flessione dei lavoratori autonomi (-11.000)».

Secondo il dossier, poi, i disoccupati diminuiscono di 4.000 unità mentre gli inattivi crescono di 2.000. Bene commercio e attività ricettive (+14,9%) e le costruzioni (+12,7%). Il tasso di inattività è stato del 37,7%, valore più alto del 35,2% nazionale.

«Il risultato tendenziale dell'Abruzzo nel III trimestre 2016 dipende dal fatto che si fa riferimento al numero degli occupati nel III trimestre 2015 (467mila) che è stato il secondo peggior risultato trimestrale degli ultimi 10 anni», sottolinea Ronci.