Ofena, salvano un capriolo con la testa nel secchio

Senza l'intervento dei tre amici il povero animale avrebbe rischiato di morire di inedia, o facile preda di bracconieri e predatori
OFENA. Passeggiando tra le montagne di Ofena e Villa Santa Lucia (L'Aquila) può capitare di incontrare un capriolo o un cinghiale. Più difficile è incontrare un capriolo con la testa imprigionata in un secchio di plastica. E' quanto invece accaduto alle 10 di questa mattina a tre amici di Villa Santa Lucia: Dante Marini, Mauro Berlingieri e Antonio Di Giambattista. I tre, mentre passeggiavano tra Villa e Ofena, hanno visto il povero selvatico con la testa intrappolata, e non hanno avuto dubbi nell'intervenire immediatamente. Alla ricerca di cibo al di fuori dei boschi, il giovane cervide avrà cercato qualcosa da mangiare anche all'interno di quel contenitore bianco. Le corna, però, gli hanno bloccato la testa nel secchio.
Se i tre amici non lo avessero incontrato lungo la loro strada, il povero animale sarebbe incorso in una fine terribile: la morte per fame e sete; per caduta da uno dei numerosi dirupi presenti in zona o, peggio, tra le fauci di qualche predatore o nel mirino di un bracconiere. La scena dell'intervento, eseguito da Dante Marini e Mauro Berlingieri, è stata filmata da Antonio Di Giambattista, che ha donato il video ai lettori del Centro. "Orgogliosi e felici di aver salvato il bellissimo animale", è il commento finale. (l.d.f.)
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