«Ogni giorno 21 nuovi casi di tumore»

Lo rivela il report dell’Agenzia sanitaria regionale. Nel 2016 si sono ammalate 7.824 persone, la sopravvivenza è alta
PESCARA. Sono 7824 i nuovi casi di tumore registrati nel 2016 in Abruzzo, 21 al giorno. Lo rivela il report del Registro tumori delll’Agenzia sanitaria regionale presentato ieri, in concomitanza con lo studio dell’Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) “I numeri del cancro in Italia.
I PRESENTI. A illustrare i dati sono stati il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Alfonso Mascitelli, Paolo Contiero, consigliere nazionale dell’Associazione italiana registri tumori, il coordinatore Aiom Abruzzo e oncologo dell’ospedale di Pescara, Donato Natale, il responsabile del registro tumori della Regione, Lamberto Manzoli, l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci.
I NUMERI. Nel corso del 2016, l’anno di riferimento del report, in Abruzzo si è verificato un numero di casi inferiore alla media attesa, dato che pone la regione in linea col dato nazionale del 5,9 per mille. Nel 2016 sono state effettuate nuove diagnosi di tumore a 4204 uomini e 3620 donne. La neoplasia più ricorrente è stata quella a carico del colon-retto (1141 casi), seguita dalla mammella (1090), polmone (795), prostata (766) e vescica (646). Non sono mancati, purtroppo, casi di cancro allo stomaco (311), al rene e vie urinarie (300), 299 melanomi, e 15 mesoteliomi, i tumori derivanti dall’esposizione all’amianto. Tra i 15 nuovi malati figurano anche due donne.
CHI NON CE L’HA FATTA. Il dato dei decessi è fermo al 2014, anno in cui in Abruzzo, a causa del cancro, sono morte 3656 persone. Fanno riflettere i 591 decessi per cancro al polmone, i 449 casi di tumore al colon retto, i 255 legati alle neoplasie della mammella.
LA SOPRAVVIVENZA. Nella nostra regione (l’ultimo dato disponibile è quello del 2015), vivono 58.022 persone con diagnosi di cancro. La percentuale di sopravvivenza è legata al tipo di patologia e al sesso. Mediamente in Abruzzo la sopravvivenza delle donne raggiunge il 63%, a fronte del 54% degli uomini.
PREVENZIONE. Anche ieri gli esperti hanno ribadito che un corretto stile di vita è fondamentale per la prevenzione del cancro. Purtroppo, come ha sottolineato il dottor Natale, il 35% degli abruzzesi non pratica attività fisica, il 34% è sovrappeso, e il 10,9% è obeso. I fumatori sono il 29,7% della popolazione, a fronte del 26,4% italiano. Se venissero abbandonati questi comportamenti scorretti, quasi la metà dei casi di tumore sarebbe evitabile.
LE ANOMALIE. In base ai dati a disposizione, per quanto non definitivi, sembrerebbe che i cittadini abruzzesi, rispetto alla media degli italiani, abbiano un rischio più elevato di tumori dell'ovaio, del sistema nervoso, e, con un minor grado di affidabilità, del testicolo. L'incidenza della maggioranza dei tumori è stata sostanzialmente uniforme nelle quattro province, con alcune eccezioni. In provincia dell’Aquila , ad esempio, sono stati segnalati 18 casi in più, rispetto a quelli attesi, di tumori alla vescica, 17 casi in più di melanoma, e 15 del corpo dell'utero. A Teramo, invece, si è verificato un tasso di incidenza superiore alla media nazionale per quanto riguarda il tumore allo stomaco, mentre in provincia di Chieti si è assistito a un numero superiori di casi, sempre rispetto a quelli attesi, di tumori del sistema nervoso centrale. In provincia di Pescara, invece, è stata segnalata un'incidenza particolarmente elevata tra i maschi residenti (62 casi diagnosticati contro 45 attesi, +37,8%) di linfomi non-Hodgkin. È stata svolta un’analisi anche sull’incidenza tumorale nei 37 Comuni della Marsica dove in passato erano stati registrati più casi rispetto alla media regionale nel biennio 2014-2015. Un dato non confermato nel 2016, che richiede altri approfondimenti, rimandati al prossimo report.

