«Olio, in troppi esclusi dagli aiuti»

20 Gennaio 2015

Febbo (Forza Italia) attacca la delibera dell’assessorato regionale

PESCARA. «Clamoroso e ingiustificabile ritardo». Forza Italia torna a criticare la Delibera n.870 del 23 dicembre scorso, un provvedimento varato per chiedere al ministero delle Politiche agricole lo stato di calamità naturale per il settore.

«Di fronte a un danno che oscilla tra il 65 e l’80 per cento al sistema oleario, che coinvolge ben 61mila aziende agricole delle 67mila complessive e quindi tutto il territorio abruzzese», dice il consigliere regionale Mauro Febbo, «solo 19 dei 305 Comuni vengono ricompresi nella delibera stessa: 8 in provincia dell’Aquila e 11 in provincia di Pescara, escludendo gli altri 100 della provincia dell’Aquila e gli altri 35 di Pescara. Ma ancor più grave è non veder ricompreso nell’elenco nessuno dei 104 Comuni della provincia di Chieti, che contribuisce per oltre il 60 per cento alla produzione complessiva, e i 42 della provincia di Teramo».

Lo stesso assessorato all’Agricoltura, continua il consigliere forzista, «non ha indirizzato il lavoro dei Sipa provinciali all’esame attento dei danni (non solo olivicoli) per cui ognuno ha lavorato secondo proprie scelte, arrivando così a questa Delibera sconcertante».

Febbo, assieme al capogruppo Lorenzo Sospiri, lanciano quindi un appello alle organizzazioni professionali «perché chiedano l’annullamento e la revisione di questo vergognoso e discriminatorio atto che non da alcun tipo di risposta sia alle aziende ricomprese nei territori individuati sia chiaramente al 97% degli esclusi».