«Ombrina ormai incompatibile con le leggi vigenti»

6 Gennaio 2016

Forum H2O: il prolungamento della sospensione del permesso concesso dal ministero non è influente

PESCARA. «Il progetto Ombrina mare è divenuto incompatibile con la legislazione entrata in vigore qualche giorno fa». Lo ribadisce il coordinamento No Ombrina dopo la decisione del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 dicembre scorso sul prolungamento della sospensione del decorso temporale della vigenza del titolo di permesso di ricerca della Rockhopper. Spiegando punto per punto perché Ombrina è incompatibile con le norme vigenti, gli attivisti sottolineano che «Rockhopper ha un permesso di ricerca vigente e ha presentato un'istanza per trasformarlo in concessione di coltivazione (cioè il titolo che permette di estrarre per la produzione vera e propria). E' un titolo diverso. Assegnato il titolo di concessione di coltivazione non ci sarebbe stato rimedio in alcun modo...e siamo arrivati ad un millimetro». «Il permesso di ricerca», aggiungono, «è stato rilasciato nel 2005. Ovviamente sarebbe bello che anche questo titolo decadesse, anche se non permette l'estrazione. Una legge non può togliere un titolo già assegnato per la quasi certa incostituzionalità della norma. Prevedere una legge di questo genere avrebbe esposto ad un quasi certo ricorso al TAR da parte della ditta che avrebbe sollevato eccezione di costituzionalità con il rischio di vedersi alla fine annullare la norma introdotta con la Legge di Stabilità che oggi blocca Ombrina». La legge di stabilità entrata in vigore qualche giorno fa» proseguono gli attivisti «incide proprio sull'aspetto centrale del contendere stabilendo che il titolo di concessione di coltivazione, cioè quello che serviva a Rockhopper per estrarre, non può essere rilasciato in quanto all'interno delle 12 miglia dalla costa. Pertanto con l'ultima legge l'esito dell'istanza di rilascio del titolo di concessione non può essere favorevole». Timori sulla sospensione erano invece stati espressi dal costituzionalista Enzo Di Salvatore, uno dei promotori dei referendum per l’abolizione di alcune norme pro-triv del decreto Sblocca Italia.

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