Operazione antirandagismo nei comuni del Parco

21 Settembre 2014

PESCASSEROLI. Tre regioni coinvolte (Lazio, Abruzzo, Molise), dodici comuni interessati, undici volontari mobilitati in due settimane di interventi: è l'operazione straordinaria antirandagismo, che,...

PESCASSEROLI. Tre regioni coinvolte (Lazio, Abruzzo, Molise), dodici comuni interessati, undici volontari mobilitati in due settimane di interventi: è l'operazione straordinaria antirandagismo, che, promossa da Enpa e Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) e supportata dai Servizi Veterinari Asl, dai Servizi veterinari Regionali e dai Comuni, ha preso il via venerdì scorso dal comune di Pescasseroli e che impegnerà il Nucleo di Intervento Nazionale della Protezione Animali in attività di prevenzione all'interno del Parco, fino alla fine di settembre. Guidati dal responsabile del Servizio Nazionale Guardie Zoofile e della task force della Protezione Animali, Antonio Fascì, undici volontari - tra cui Giovanni Ferrara, insieme al veterinario del Parco Leonardo Gentile - si alterneranno sul campo al fine di individuare, vaccinare, microchippare (intestandoli al Comune di appartenenza) i cani randagi sul territorio. L'obiettivo di questo progetto è quello di contribuire a mantenere in equilibrio gli ecosistemi del territorio.