Orgoglio Servizio civile «Ma servono più soldi»

I ragazzi del volontariato bussano alla Regione per i fondi di Garanzia giovani Chiesti l’aumento da 20 a 30 ore e permessi universitari. La paga è di 430 euro
PESCARA. Il Servizio civile arriva in soccorso all'attuazione del piano “Garanzia giovani”. È quello che succederà in Abruzzo, regione nella quale le richieste per partecipare allo strumento messo a disposizione dal governo scarseggiano a fronte di un esercito di oltre 50mila giovani che al momento non studia e non lavora. Per questo motivo, i giovani del Servizio Civile chiedono alla Regione di prevedere più risorse nell'ambito di “Garanzia giovani” da destinare al volontariato, poiché la richiesta di partecipare al Servizio civile è assai ampia. Ma come si collegano i due percorsi?
Il piano “Garanzia giovani” è un percorso che prevede una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, volte a facilitare la presa in carico dei giovani tra 15 e 29 anni per offrire loro opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. In parole semplici, significa offrire ad un giovane un'opportunità entro quattro mesi dalla fine degli studi o dalla disoccupazione. Tra queste, tirocini, stage, autoimprenditorialità e, per l'appunto, il Servizio civile.
La Regione ha destinato complessivamente per il progetto 31 milioni di euro, e di questi un milione è dedicato ai giovani civilisti. Una somma esigua, se si considera l'alto numero di richieste di partecipazione dei giovani abruzzesi al Servizio civile. Per questo motivo ieri mattina Roberto Ettorre,referente regionale dei volontari del Servizio civile, ha presentato le proprie richieste alla nuova giunta, rappresentata dagli assessori al sociale e politiche giovanili Marinella Sclocco e all'associazionismo Mario Mazzocca.
«Chiediamo che nel Piano, la linea di finanziamenti destinata al Servizio civile venga portata da un milione di euro a tre milioni», afferma il referente regionale durante l'assemblea. Una modifica che può risollevare gli esiti dello strumento messo a disposizione dal governo: in Abruzzo le domande per “Garanzia giovani” sono poco più di 2500 su oltre 50mila possibili interessati, mentre i ragazzi impegnati nel Servizio civile sono un migliaio, con una larga fetta di potenziali volontari pronta a partire. Segno che il volontariato, esperienza umana ancora prima che formativa, interessa particolarmente i giovani abruzzesi, e più fondi dedicati a questo ambito nella “Garanzia giovani” consentirebbero a più ragazzi di partecipare.
Va ricordato che al Servizio civile sono ammessi ragazzi tra 18 e 28 anni che per 20 ore settimanali percepiscono un rimborso mensile di circa 430 euro.
Durante l'assemblea è emersa la necessità di lavorare ad una legge regionale che possa regolamentare il Servizio civile abruzzese. «È auspicabile», aggiunge Ettorre, «un aumento delle ore da 20 a 30 settimanali, ad esempio. Inoltre, per i giovani che frequentano l'università, sono necessari permessi speciali per recarsi a dare esami. Il progetto dev’essere conciliabile con il percorso di istruzione di ognuno. Infine chiediamo l'istituzione di un Servizio civile destinato anche ai minorenni, per i tre mesi del periodo estivo».
Gli uffici della Regione, coordinati dal direttore Germano De Sanctis, stanno lavorando a questi aspetti. Secondo l'assessore Sclocco, la via richiesta dai giovani civilisti appare percorribile: «È necessario dotare la Regione di una legge quadro sul Servizio civile visto che, oltretutto, esistono già diverse proposte in tal senso. Intanto, stiamo lavorando affinché, nell'ambito di “Garanzia giovani”, almeno un paio di milioni di euro vengano destinati al volontariato del servizio civile. Occorrerà discuterne prima con il partenariato», precisa Sclocco, « la precedente gestione dell'assessorato aveva, infatti, stanziato un milione di euro per l'autoimprenditorialità, ma tale misura non sembra destinata a riscuotere grandi consensi. Per cui soprattutto alla luce della forte richiesta, proveniente dal mondo giovanile, di accesso al volontariato nel Servizio civile, pensiamo che “Garanzia giovani” possa rispondere al meglio a queste esigenze».
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