Ottomila famiglie ancora al buio

Al lavoro 600 tecnici Enel: «Siamo di fronte a una situazione eccezionale, non a linee inadeguate»
PESCARA. Proseguono gli interventi di Enel per completare il ripristino del servizio elettrico in Abruzzo a seguito dei danni causati dall’eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi. Alle ore 19 di ieri erano 13.000 i clienti senza elettricità. Oggi, dopo il lavoro proseguito nella notte, si stima che siano ancora 8mila nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, mentre in provincia dell’Aquila la situazione è quasi normalizzata. Sono 600 i tecnici al lavoro sul territorio, con 300 mezzi operativi, mentre oltre 50, tra tecnici e specialisti Enel, presidiano le Sale Operative e i Tavoli istituzionali regionali e nazionali, coordinati dai vertici aziendali di Roma. In base alle priorità individuate sono in fase di installazione numerosi gruppi elettrogeni, di cui Enelk invita però a limitare l’uso. Quanto ai danni subiti dagli impianti elettrici di Enel sono «davvero ingenti», dicono in Enel, «e interessano lunghi tratti di linee di media tensione, anche rinnovati recentemente nell’ambito del piano di potenziamento del servizio elettrico regionale. Trattandosi di infrastrutture di grosse dimensioni, gli interventi di riparazione sono spesso complessi e articolati. Le pesanti perturbazioni dei giorni scorsi hanno causato danneggiamenti o complete rotture a oltre 400 linee elettriche di media tensione con danni stimabili per l’azienda in circa 15 milioni di euro».
Dall’inizio dell’emergenza ci sono stati seri danni sia alla rete di trasmissione nazionale, gestita da Terna, che alla rete di distribuzione Enel di tutta la fascia pedemontana che va sotto al Gran Sasso e alla Majella. Ci sono stati sovraccarichi di neve sopra tralicci e cavi, con la formazione di manicotti di ghiaccio, che, insieme al fortissimo vento, hanno spezzato i conduttori o distrutto intere linee elettriche. Sono caduti alberi, danneggiando le linee, e in alcuni casi abbattendo persino i sostegni. « Si tratta di guasti di tipo meccanico», dice Enel, «che richiedono l’intervento fisico sul posto e complessi lavori per il ripristino del servizio. La rete elettrica viene monitorata 24 ore su 24 dal centro operativo dell’Aquila e a Roma è allestita una Sala di controllo dedicata all’emergenza. Per riparare una linea caduta», continua Enel, «sono necessarie diverse ore, ma i nostri tecnici sono addestrati per lavorare anche in situazione di emergenza come questa. Appena i ripristini dei tecnici lo rendono possibile, dal Centro Operativo dell’Aquila vengono effettuate le manovre a distanza. Al momento stiamo completando i ripristini della rete di Media Tensione, che alimenta un numero maggiore di clienti; una volta ultimati questi lavori procederemo con i guasti sulla bassa tensione». Ma le linee sono inadeguate a fronteggiare un’emergenza meteo? «La rete abruzzese non è inadeguata», dice Enel, «ma siamo di fronte ad eventi assolutamente eccezionali. La violenza dell'evento è stata notevole, con venti molto forti uniti al sovraccarico dei manicotti di ghiaccio, che hanno danneggiato anche impianti rinnovati nell’ambito dei piano di potenziamento della rete elettrica. Abbiamo un piano di manutenzione strutturato che ci ha fatto raggiungere una buona qualità del servizio grazie a interventi mirati sulle linee elettriche e investimenti consistenti su tutto il territorio nazionale. Ma quando un albero si abbatte sui cavi non ci sono investimenti o manutenzioni che tengano». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

