Over 50 ma "a passo coi tempi" con l'università della terza età

Inglese e informatica, balli di gruppo e ginnastica dolce. Un modo per trascorrere il tempo libero? Non solo. Ecco il nostro viaggio nel paese del pescarese dove gli iscritti all'Università della terza età sono raddoppiati in due anni
TORRE DE' PASSERI. «Perché questo “Jobs act” non lo chiamano “Regole sul lavoro”, se di questo si tratta? Per me e per altri che non conoscono l’inglese è una vergogna. Ho il diritto di sapere di cosa si tratta quando chiamano le cose in questo modo». Angelo Raffaele la sa lunga: ha alle spalle una vita da ispettore dell’Inps e, ora che dell’istituto previdenziale è diventato un utente, si è arruolato tra le leve dell’Università della terza età (Ute) in quel di Torre dei Passeri. Questo tipo di istituzioni si rivolgono prevalentemente alle persone over 50 che, magari in pensione, hanno parecchio tempo libero. Le Ute, trasformano quella “forza-lavoro” in “forza-cultura”, aiutando gli iscritti a liberare la propria creatività, riappropriandosi di ruoli significativi e di un tempo libero ritrovato che non ha età. Seminari, approfondimenti, itinerari culturali. Tutto questo e molto altro nel calendario didattico che di solito ricalca quello accademico.
L'età della conoscenza in Abruzzo. Si tratta molto spesso di centri di eccellenza, come quello dell’Aquila che ha alle spalle trent’anni di storia. Quasi 600 gli iscritti fino al 6 aprile 2009, quando il terremoto ha costretto diversi soci a una forzata diaspora dalla città devastata dal sisma e a un temporaneo blocco delle attività, riprese regolarmente nell’autunno del 2010 con la consueta passione organizzativa e non senza qualche ansia per la difficoltà di trovare un luogo disponibile per le lezioni nelle poche sedi agibili, tutte impegnate in un tour de force per rispondere all’elevata domanda cittadina di spazi. Anche quella di Pescara è una sede piuttosto grande, grazie anche alla collaborazione delle sedi distaccate, come quella di Spoltore e di Torre.
Il caso Torre de' Passeri. Il bilancio dei primi due mesi di attività di questo anno accademico è più che confortante: numero d’iscrizioni quasi raddoppiato (84 contro i 49 del 2013-2014) e avvio di alcune attività di affiancamento alla didattica curriculare: dal corso d’informatica a quello di inglese, fino al laboratorio di ginnastica dolce; quest’ultimo, che si tiene ogni lunedì pomeriggio, nel teatrino di Casa della Scuola, ha già riscosso molto successo. Al via anche due corsi d’informatica, di primo e secondo livello per alfabetizzazione digitale, ospitati, come lo scorso anno, nel laboratorio dell’Istituto tecnico commerciale.
I referenti locali dell’Ute sono Graziella Di Domenico (impiegata dell’ufficio ragioneria del Comune), Romeo Battistelli (libero professionista, consulente su tematiche ambientali e tra i "precursori" della raccolta differenziata in Abruzzo), Marisa Ciarfella (ex professoressa di francese), oltre ad Alfonso Di Gregorio.
«Anche grazie al lavoro e agli stimoli che arrivano dall’Università della terza età, l’amministrazione», ha detto il presidente del consiglio comunale Antonello Linari, ringraziando il presidente della onlus Antonio Fabbrocino, «ha in animo di ripensare il ruolo del Centro anziani comunale che dovrà essere non solo luogo di socialità, ma anche uno spazio vivace e ricco di contenuti al servizio dell’intera comunità». Tra le novità di quest’anno, insieme alla ginnastica, anche il corso di lingua inglese.

