Pallottini: «Vai in ospedale? Devi portarti la siringa»
PESCARA. E il grande cuore degli abruzzesi, come quello dei figli degli emigrati, nati in Venezuela, e poi tornati nella regione d'origine dei genitori, si fa sentire soprattutto con atti concreti....
PESCARA. E il grande cuore degli abruzzesi, come quello dei figli degli emigrati, nati in Venezuela, e poi tornati nella regione d'origine dei genitori, si fa sentire soprattutto con atti concreti. Come ad esempio nella raccolta allestita da Mario Pallottini, 54 anni, tornato da 27 anni in Abruzzo, dove da 18 ha aperto un ristorante.
Pallottini a Montesilvano, è titolare del Rincon latino, un locale molto noto in città, in viale Europa 33. Il ristorante da tre mesi è diventato punto di riferimento per la raccolta di beni di prima necessità da far recapitare in Venezuela.
«Qui raccogliamo denaro e medicinali, che facciamo recapitare ai bisognosi attraverso persone che si recano in Venezuela». «In quel Paese», spiega Pallottini, «c'è un urgente bisogno sia di soldi, sia di medicine che servono per le terapie. La necessità è tale», racconta Pallottini, «che da noi raccogliamo anche medicinali con confezioni già aperte. L'importante è che non siano scaduti. Un rischio che tuttavia è escluso, in quanto una volta raccolti i medicinali, li portiamo in un altro punto di raccolta dove il responsabile è un medico, che controlla tutto».
La situazione politico-sociale nel paese sudamericano guidato dal caudillo Maduro, è drammatica, come riferisce il ristoratore. «In Venezuela c'è una politica sbagliata. Ha chiuso le importazioni e praticamente ha indotto molti a scappare via, pur non essendo, quello venezuelano», continua Pallottini, «un popolo di emigranti. Per esempio il prezzo per una corsa in autobus è aumentato del cento per cento». Ma il problema più grave, come riferiscono al ristoratore i parenti di Pallottini rimasti in Venezuela, è la questione della sanità. «Mi dicono che se devi fare un'iniezione, devi portarti tu dietro con te la siringa», fa notare il titolare del Rincon latino. «Inoltre», aggiunge, «ora in Venezuela, chi contrae un'influenza, proprio per la mancanza di cure adeguare, ha paura di morire».
Per questo, Pallottini si è attivato per sensibilizzare la popolazione abruzzese, tant'è che proprio oggi si recherà a Picciano per incontrare un parroco del paese, con lo scopo di organizzare una raccolta di fondi e di beni di prima necessità da spedire in Venezuela. Per informazioni relative alla raccolta organizzata presso il Rincon latino, telefonare al numero 329.6242485.

