Paolo in carrozzina per scoprire l’Abruzzo

18 Giugno 2019

Il viaggio da Lecco alla Sicilia: «Terra bella e accogliente, qui la gente ha sofferto ma è forte e fiera»

PESCARA. «Non bastano le parole per descrivere le emozioni che la vostra terra ci sta dando: l'Abruzzo è meraviglioso e i suoi abitanti lo sono ancora di più». Paolo è entrato ieri l’altro in Abruzzo e percorrerà la Regione ancora per qualche giorno. Viene da Merate (Lecco) da dove è partito l’11 maggio, e il suo viaggio terminerà a Catania. Quale sarebbe la notizia in tutto ciò? Rupp Bruno, cioè Paolo, 69 anni, sta compiendo questo viaggio a bordo di una sedia a rotelle motorizzata perché il diabete gli ha portato via entrambi gli arti inferiori. Accompagnano Paolo Mauro Giussani e Manuel Micheli. Il viaggio. Milleduecento chilometri, durerà dai 50 ai 60 giorni. Le tappe previste al momento sono 70. Il percorso è organizzato come se si andasse a piedi: tappe da 25 chilometri, quasi tutte su strade ciclo pedonali. «In ogni tappa farò sempre campeggio. A meno che in alcuni posti non ci sia: in quel caso chiederò ospitalità nel giardino di qualcuno per posizionare la mia brandina» afferma Paolo: «Conosco molte persone con problemi come i miei che si deprimono, rinunciano a tutto, non hanno più voglia di vivere. Io invece vivo da solo e riesco a essere indipendente. Si può fare tutto lo stesso, non importa se si ha una disabilità. Se non fosse stato per il grande cuore dei tanti che ci hanno ospitato nelle loro case, nei campeggi o negli alberghi forse non saremmo neppure arrivati fino a qui».
AMICI DI VIAGGIO. Paolo non è solo nella sua avventura; ad accompagnarlo ci sono Mauro Giussani, già dipendente comunale, che lo supporta, lo stimola e che cammina al suo fianco, e Manuel Micheli, fotografo, che li precede in auto in avanscoperta anche per trovare ospitalità e luoghi per riposarsi. Paolo, bravo ebanista, dopo le amputazioni ha concesso in comodato d'uso a dei ragazzi che vi lavorano le sue botteghe. Tutti i venerdì c'è cena in comune, compreso Paolo. «Durante una di queste cene» racconta Mauro Giussani «Paolo scherzando ha detto: “Posso prendere la carrozzina e arrivare in Sicilia”». I ragazzi l'hanno considerata una battuta, non lo era. C'è stata un’azione corale per mettere su l'iniziativa: chi ha messo a punto la carrozzina, che ha curato la parte web, chi ha iniziato a raccogliere fondi grazie alle possibilità di effettuare donazioni attraverso il sito ufficiale www.rotellandoversosud.it. Tutti hanno capito che non si stava realizzando il sogno di Paolo, una sorta di sfida personale, ma si stava lanciando un messaggio a tante altre persone disabili. In Abruzzo. «Quattro giorni fa abbiamo messo piedi e rotelle in Abruzzo, stiamo vedendo solo cose belle e non solo dal punto di vista paesaggistico» afferma il compagno di viaggio Mauro Giussani «da quando siamo entrati in Abruzzo troviamo solo ospitalità sincera che ci fa commuovere». «Sappiamo cosa hanno sofferto gli abruzzesi» dice Paolo «ma dimostrano di essere forti e fieri; ti danno una mano senza pensarci su due volte». Ieri sono stati accolti a Caprara d’Abruzzo, frazione di Spoltore, da don Giovanni Cianciosi, parroco della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano. Una presa elettrica per ricaricare le batteria alla sedia elettrica, un letto dove riposarsi, una cena da condividere. Oggi si riparte, altra strada, altro sudore, altre sfide, fino a Catania. Per il momento!
Matteo Del Nobile