Paolucci difende il piano di riordino delle maternità
PESCARA. «Nessuna comunità locale rimarrà sprovvista di assistenza: saranno garantite le attività sanitarie pertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza e appropriatezza tutte le gravidanze...
PESCARA. «Nessuna comunità locale rimarrà sprovvista di assistenza: saranno garantite le attività sanitarie pertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza e appropriatezza tutte le gravidanze sino al momento del parto che sarà assicurato presso il punto nascita di afferenza territoriale o di libera scelta della donna». Lo afferma l' assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, sulla riorganizzazione dei punti nascita. «Il nostro obiettivo» dice Paolucci «è quello di mettere in sicurezza il percorso nascita, tanto che comporterà un impegno di risorse umane ed economiche molto consistente. Partiranno contestualmente i lavori di adeguamento strutturale nei blocchi parto dei presidi di Pescara, Avezzano, Teramo, Chieti, Lanciano, Vasto, mentre i presidi di Sulmona, Atri, Ortona e Penne avranno un centro di accoglienza ostetrica per la presa in carico della donna gravida fino al momento della nascita, con ulteriori e importanti investimenti su tutto il territorio della rete del Sistema di trasposto assistito materno (Stam) e neonatale d'urgenza (Sten)». Riorganizzazione da completare entro il 31 ottobre.
Contrari a questo cronoprogramma sono i consiglieri regionali di centrodestra: «Perché in sei mesi si possono progettare, appaltare e completare i lavori nei reparti di maternità degli ospedali più grandi, quando si potrebbero invece programmare interventi di messa in sicurezza nei Punti nascite che la Regione vuole chiudere?», chiedono i consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Gianni Chiodi e Emilio Iampieri. «La nostra opposizione prosegue e non si ferma neanche di fronte al cronoprogramma tracciato dall'assessore alla Sanità».
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