Parchi, ambiente, fondi Ue Dieci richieste alla Regione

24 Febbraio 2019

Il presidente Lobene: «Riunire turismo e agricoltura in un unico assessorato» E inoltre aprire un dialogo con l’Europa per evitare il disimpegno delle risorse 

AVEZZANO. Sul tavolo della politica, alla ricerca della quadratura sulle poltrone, Confagricoltura Abruzzo mette le questioni pratiche, con in testa «l'accorpamento delle deleghe del turismo e dei parchi all'assessorato all'agricoltura in un'ottica di razionalizzazione funzionale per materia. La nostra proposta», afferma il presidente Fabrizio Lobene, «sulla scorta del ministero dell’agricoltura e del turismo, mira a riunire le competenze che riguardano il territorio agricolo e l’ambiente naturale protetto con l’obiettivo di far dialogare in modo costruttivo le diverse sensibilità, mondo venatorio compreso».
Per Confagricoltura la ciliegina sulla torta sarebbe la scelta di una figura politica di alto profilo e con competenze amministrative. Ma non svela il preferito. «È necessario e urgente», sottolinea il presidente, «affrontare da subito, in primis il riordino dell’apparato amministrativo, completamente destrutturato».
Operazione che passa attraverso la copertura dei posti dirigenziali vacanti e la nomina di una nuova autorità di gestione del Piano di sviluppo rurale, «dove la situazione è drammatica. In questi giorni», denuncia Lobene, «stanno venendo alla luce le scelte attuate dal governo precedente che, pur di dimostrare efficienza ed evitare di restituire i fondi non spesi a Bruxelles, aveva provveduto a pagare gli aiuti comunitari 2016 e 2017 senza eseguire i dovuti controlli. Ora molte aziende, sottoposte a controllo, stanno ricevendo gli avvisi di restituzione delle somme ricevute a seguito di errori o rettifiche».
Nel decalogo delle cose da fare Confagricoltura mette l'apertura immediata di una trattativa con l'Ue.
L’obiettivo è quello di «modificare il documento di programmazione del Piano di sviluppo rurale e renderlo più semplice ed efficace. Altrimenti, avverte il presidente di Confagricoltura, «sarà impossibile evitare il disimpegno nel 2019 dovendo spendere entro il 31 dicembre oltre 120 milioni di euro: tre volte quanto speso nel 2018, che aveva visto profuso sforzi straordinari per evitare il disimpegno».
Oltre all'agenda da sottoporre alla politica, il direttivo ha approvato la riorganizzazione della confederazione in provincia dell'Aquila, dove, su proposta del direttore, Stefano Fabrizi, Kathia Alfonsi (ex assessore all’agricoltura al comune di Avezzano) è stata nominata vice direttore.
Dal 1° marzo, infine, Umberto Margiotta e Filippo Rubei, assumeranno rispettivamente la funzione di segretari di zona e responsabili degli uffici di Sulmona e L'Aquila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA