Parchi senza guida, scoppia il caso Abruzzo
Tre delle quattro aree protette sono senza presidente, denuncia del Wwf nella regione verde d’Italia
PESCARA . Tre dei quattro parchi abruzzesi sono senza guida, e il Wwf interviene per sollecitare le nomine, in molti casi attese ormai da anni. «L’Abruzzo, è bene ricordarlo», dice il Wwf, «vanta una straordinaria biodiversità e un patrimonio naturalistico dall’elevata valenza ambientale. Non a caso l’Abruzzo ha una percentuale di territorio occupato da aree protette unico in Europa, tre sono i parchi nazionali (in attesa di quello costiero), cui si aggiungono un’area marina protetta, un parco regionale, 25 riserve regionali e 59 Siti Natura 2000». Senza governance di vertice, sottolinea il Wwf, il Parco nazionale della Majella, «che manca sia di presidente che di direttore; il Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise è senza direttore mentre il presidente sta per concludere il suo mandato; il Parco regionale Sirente-Velino è commissariato ormai da anni ed è anch’esso in attesa della nomina del direttore. Ricordiamo che la nomina del direttore di un Parco nazionale è di competenza del Ministro dell’Ambiente che sceglie tra tre nomi proposti dal Consiglio direttivo del Parco stesso, cui spetta il compito di selezionare le persone ritenute più adatte tra i vari candidati, tutti necessariamente iscritti a un albo che individua professionalità idonee a ricoprire tale ruolo».
«La natura abruzzese», sottolinea il delegato Abruzzo del Wwf Italia Luciano Di Tizio, «non merita questa situazione di stallo. È un patrimonio troppo prezioso per lasciarlo in balia di spartizioni partitiche e privo di visioni programmatiche da cui la complessità crescente nella gestione dei territori non può prescindere. Ricordiamo che il Ministro dell’ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, Sergio Costa, in occasione della presentazione del report sui Parchi nazionali del Wwf, ha sottolineato come sia fondamentale per il funzionamento del sistema parchi la scelta di figure apicali di rilievo, con un’ampia selezione di curricula, evitando indicazioni di quelle persone, a volte un po’ troppo politicizzate». (c.s.)

