Parco della costa teatina, i sindaci bocciano la perimetrazione: è basata su vecchi dati
LANCIANO. «Cartografie troppo datate» i sindaci criticano la perimetrazione fatta dal commissario Pino De Dominicis per il nascente Parco della Costa Teatina. Giovedì un summit si è tenuto nella sala...
LANCIANO. «Cartografie troppo datate» i sindaci criticano la perimetrazione fatta dal commissario Pino De Dominicis per il nascente Parco della Costa Teatina. Giovedì un summit si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Torino di Sangro a cui hanno partecipato i sindaci di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. I sindaci hanno analizzato la proposta di perimetrazione del parco e dalla valutazione degli elaborati grafici i sindaci si sono trovati d'accordo sul giudizio negativo sulla proposta di perimetrazione. In una nota ufficiale inviata dal sindaco di Torino di Sangro, Silvana Priori, si legge «In particolare è stato evidenziato l'utilizzo di vecchie cartografie non aggiornato all'attuale livello di antropizzazione del territorio. Inoltre il perimetro del parco è stato tracciato senza tenere in considerazione le evidenze scientifiche relative ad aree di pregio naturalistico meritevoli di tutela speciale. Da ambienti ministeriali si riferisce che l'istituzione del Parco sia ormai cosa fatta (mancherebbe solo la firma del decreto); a questo punto», si aggiunge nella nota, «è evidente che qualora la perimetrazione proposta venisse approvata senza le dovute e necessarie correzioni ci sarebbero delle rilevanti ripercussioni socio-economiche negative sul territorio. Occorre pertanto agire con tempestività e coralità». In tal senso tutti i sindaci hanno condiviso un documento che sarà inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio ed alle altre autorità sovracomunali coinvolte.

