Parte la festa dei borghi autentici

31 Agosto 2019

Barrea, 30 sindaci celebrano i piccoli centri diventati la vera memoria storica

BARREA. Un’istantanea che lascia senza parole quella che si ammira dalla terrazza naturale che circonda il centro storico di Barrea. Un’istantanea che ha fatto innamorare anche la presidente nazionale dei Borghi autentici d’Italia, Rosanna Mazzia che insieme, all’assessore regionale Mauro Febbo, al sindaco Andrea Scarnecchia e a una trentina di sindaci di altri Borghi italiani e abruzzesi ha aperto la festa nazionale che per tre giorni vedrà uno dei paesi più belli del parco nazionale d’Abruzzo al centro del messaggio che vuole tutelare l’identità di quei piccoli centri che sono il cuore e l’anima dell’Italia. Ad aprire la tre giorni di incontri e confronti, fra street food, spettacoli e giochi antichi, il convegno "Il grande paesaggio italiano come bene comune: identità, riuso e sostenibilità" nel corso del quale il sindaco di Barrea ha sottolineato come in questi anni il suo Comune abbia seguito le linee guida e le strategie che i Borghi dettano ai loro associati. «Barrea fa parte di Borghi autentici da tantissimi anni, è stato uno dei primi Comuni ad aderire all'associazione», ha detto Scarnecchia.
«Abbiamo attuato tantissime iniziative a partire dalla "Comunità ospitale", per la gestione turistica, una cooperativa di comunità, un impegno per le energie rinnovabili e il risparmio energetico e avviato attività sociali per i residenti. Ed è proprio da qui che dobbiamo ripartire per lo sviluppo turistico di Barrea con nuovi programmi e nuove idee e con il coinvolgimento del lago diventato finalmente balneabile». A ribadire la forza che rappresentano per l’intera Regione i piccoli paesi dell’Abruzzo interno, l’assessoreo Febbo: «I Borghi ci danno la possibilità di dare quel sostegno economico alle zone interne che meritano tutta la nostra attenzione. Perdere le zone interne, perdere la memoria storica che rappresentano significa fare un danno enorme alla nostra Regione e a tutta l’Italia. Dobbiamo continuare a insistere perché questi nostri gioielli vengano messi in evidenza. Soprattutto per cercare che le nuove generazioni investano su questo patrimonio. Chiaramente tutto si può fare se c'è una rete, se c'è un coordinamento da parte di chi determina le attrattive per portare avanti questi progetti».
Oggi il programma prosegue con il convegno "Paesaggi e welfare di comunità: lavoro, accoglienza e inclusione". E domani, "Mobilità dolce per muoversi nel Paesaggio".
Barrea è uno dei 46 borghi autentici abruzzesi, nel contesto della rete nazionale di cui fanno parte 370 realtà in 17 regioni con un milione di cittadini complessivamente; piccoli e medi comuni, enti territoriali e organismi misti di sviluppo locale, luoghi dove tutti salutano tutti, comunità che decidono di non arrendersi di fronte al declino e si ispirano a un modello di sviluppo sostenibile, equo, rispettoso di luoghi e persone e attento alla valorizzazione delle identità locali. Claudio Lattanzio