Passaporto europeo per l’area del Cerrano

Il parco marino conquista il riconoscimento della Europarc Federation Il presidente D’Orazio: potremo avere strutture ricettive e scuole certificate
PINETO. L'Area marina protetta Torre del Cerrano consegue la Carta Europea del Turismo sostenibile (Cets) e diventa la prima area marina certificata in Europa. La promozione da parte di Europarc Federation (la rete delle aree protette europee) è frutto di un percorso avviato in collaborazione con Federparchi, il 27 ottobre 2012 col progetto Cerrano Torre d'Europa, che si estende all'intero ambito territoriale che la influenza coinvolgendo amministrazioni locali, associazioni, imprese e cittadini. Sono stati elaborati una strategia e un piano d'azione, che si sono uniformati ai 10 principi Cets, una sorta di “vangelo” della sostenibilità, prevedono degli obiettivi da raggiungere e risultati da perseguire sulla base di costi e tempi certi per la realizzazione, e che troveranno compimento nei prossimi 5 anni. In particolare 28 sono gli impegni assunti dai portatori di interesse coinvolti: gestori di strutture ricettive e della ristorazione, associazioni culturali, guide ed educatori ambientali, esponenti della società civile. A gennaio 2014 è stato redatto il rapporto di candidatura e presentato ad Europarc Federation. A giugno è stata effettuata presso l'Area Marina Protetta la visita del verificatore di Europarc Federation Giacomo Benelli per esaminare la bontà delle azioni mediante il vaglio meticoloso di ciascun progetto e l'ascolto di tutti i portatori di interesse. Un passaggio della sua relazione inviata all'AMP al termine della visita, racchiude sinteticamente l'attività del Parco Marino nei due anni: «Il lavoro svolto dall'Area Marina Protetta Torre Cerrano per favorire ed incentivare un turismo sostenibile è sicuramente evidente, significativo ed apprezzabile, chiaramente supportato e condiviso da tutti gli operatori che hanno preso parte al percorso della Cets e che si dimostrano fattivi sostenitori dell'Amp Torre Cerrano. Sono certo», scrive Benelli, «che l'Amp fungerà da apripista ed esempio, anche per altre situazioni analoghe». Soddisfatto il presidente dell’area protetta Benigno D’Orazio che l’11 dicembre sarà a Bruxelles a ritirare la carta: «Il nostro obiettivo è duplice: proteggere l’ambiente e promuovere il turismo sostenibile. Ora dopo la certificazione rifaremo lo statuto prevedendo un capitolo sulla carta europea. Diventeremo enti certificatori e sarà possibile avere per esempio alberghi certificati nell’area marina e nelle aree contigue, scuole certificate, e tutta una serie di azioni che si riverbereranno in senso positivo sull’economia locale». L’unico neo per D’Orazio e il suo parco è la presenza delle vongolare. «Ricordo che quando venne il verificatore europeo c’era una manifestazione contro i limiti imposti dal parco. Ma ormai la pesca intensiva non è più possibile, bisogna riconvertire queste attività e tra i nostri progetti c’è anche quello per una pesca sostenibile». (cr.re.)

