Pax fiscale, doccia fredda sugli abruzzesi

Nessuno stop alla Camera per la nostra regione: la sanatoria non riguarda le cartelle fino a mille euro riscosse da Soget
PESCARA . Doccia fredda per gli abruzzesi che speravano nella rottamazione ter per aderire alla pace fiscale e sanare una parte delle proprie pendenze con il fisco per gli anni dal 2006 al 2010.
Con 310 sì, 245 no e un’astensione la Camera, infatti, ha approvato la fiducia posta dal governo sull’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto legge semplificazioni. Da Alitalia al noleggio con conducente, fino ai 10 milioni per i parenti delle vittime di Rigopiano, ma neanche una riga per sanare la situazione che riguarda la rottamazione delle cartelle più “leggere” in Abruzzo. I “carichi” per i quali è possibile chiedere la rottamazione, infatti, sono esclusivamente quelli per i quali la riscossione è stata affidata all’ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione. In Abruzzo, invece, sia la Regione, sia molte amministrazioni locali, hanno affidato la riscossione coattiva delle somme a una società privata, la Soget. E così, gli abruzzesi che non hanno pagato il bollo auto, o le imposte locali, o le multe, pur avendo diritto a usufruire della pace fiscale, non potranno chiedere la rottamazione ter perché la Soget non è nella platea delle agenzie individuate nella legge di bilancio. Dopo il nostro primo articolo, il capogruppo di Fratelli d’Italia alla alla Camera, Francesco Lollobrigida, si era impegnato a presentare un emendamento al decreto Semplificazioni, così come aveva suggerito il commercialista pescarese Luca Del Federico. Secondo il professionista, infatti, si poteva rimediare attraverso un emendamento, in sede di approvazione alla Camera, che prevedesse l’estensione della rottamazione ter delle cartelle esattoriali sotto i mille euro, anche ai carichi affidati agli enti privati di riscossione, come la Soget Spa. Peccato che il Governo abbia posto la fiducia sull’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto legge. Una circostanza che di fatto fa decadere tutti gli emendamenti presentati. E siamo punto e a capo.
Le speranze, ora, sono riposte nel nuovo presidente della Regione Abruzzo, colui che risulterà vincitore della kermesse elettorale di domenica prossima, che potrebbe farsi portavoce, a Roma, delle giuste rivendicazioni dei cittadini abruzzesi. Magari, un nuovo emendamento, da inserire in quella manovra correttiva da una decina di miliardi, ipotesi appena ventilata in questi giorni, dopo il taglio delle stime di crescita dell’Italia da parte del Fondo Monetario, dell’Unione Europea e dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Con un emendamento ad hoc», ribadisce Del Federico, «si potrebbe estendere la sanatoria per il bollo auto anche per gli Agenti della riscossione privati. In tal senso, tempo ne abbiamo poiché la domanda di sanatoria va presentata entro il 30 aprile 2019. Inoltre, con la pace fiscale in programma nel 2019, chi non ha pagato il bollo auto (se il debito pregresso è inferiore a mille euro) non dovrà far nulla per saldare quanto dovuto; la cartella di pagamento, infatti, verrà definitivamente stralciata e l’automobilista sarà così “perdonato”».
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