Pd, civiche e M5S: parte la sfida delle commissioni

14 Marzo 2019

I gruppi di opposizione indicano i componenti degli organismi consiliari La maggioranza aspetta la surroga degli assessori. Il nodo della Vigilanza  

PESCARA . Si è messa in marcia la macchina politico-amministrativa dell’undicesima legislatura regionale, dopo la cerimonia di insediamento di martedì scorso, all’Aquila. La giunta è fatta, ma il consiglio è ancora in formazione, e i contorni definitivi della nuova assise regionale si conosceranno solo dopo la surroga degli assessori. Circostanza che si riverbera anche sulla formazione delle commissioni consiliari.
Oggi si riunisce la conferenza dei capigruppo, in veste di “Giunta per le elezioni, le ineleggibilità e le immunità”, con due punti all’ordine del giorno: nomina degli assessori, e conferimento delle relative deleghe, e individuazione dei consiglieri che prenderanno il posto di chi, tra gli eletti in maggioranza, entra a far parte dell’esecutivo.
L’appuntamento è alle 12 a Palazzo Silone, sede della giunta regionale. Martedì prossimo, invece, si riunirà il Consiglio regionale nella sala Spagnoli di Palazzo dell’Emiciclo. All’ordine del giorno la presa d’atto della sospensione dei consiglieri nominati alla carica di assessore. La surroga slitta invece alla riunione successiva, quella del 26 marzo. Un passaggio necessario, in quanto le dimissioni degli assessori dalla carica di consigliere hanno effetto dal giorno successivo alla presa d’atto da parte del consiglio. Dopo giunta e consiglio si lavorerà per la formazione delle commissioni consiliari. La minoranza ha già fatto pervenire all’ufficio di presidenza dell’assise, a guida del forzista Lorenzo Sospiri, le designazioni dei propri consiglieri. Da una parte il centrosinistra e le civiche di Giovanni Legnini, che sono rappresentati dai gruppi di “Legnini presidente”, “Abruzzo in comune” e dal Pd, dall’altra il Movimento Cinquestelle. Il centrosinistra allargato mantiene i tre gruppi, che si sono uniti dando vita a una federazione, e designa Legnini, l’ex assessore Silvio Paolucci, Antonio Blasioli e Sandro Mariani alla prima commissione (bilancio e affari istituzionali); Blasioli e Americo Di Benedetto alla seconda commissione (territorio, ambiente e infrastrutture); Legnini e l’ex assessore Dino Pepe alla terza (agricoltura) e quarta commissione (politiche europee); Paolucci, Pepe, Mariani e Blasioli alla quinta (salute, sicurezza sociale e cultura); per la commissione di vigilanza (sesta) sono stati indicati ufficialmente i nomi di Legnini, Di Benedetto e Pepe. Per la presidenza è proprio su Legnini che il centrosinistra e le civiche convergono, anche se bisognerà vedere cosa farà il M5S. Alla giunta per il regolamento, invece, il centrosinistra fa i nomi di Paolucci e Di Benedetto.
Il Movimento Cinquestelle indica Sara Marcozzi, Domenico Pettinari e Francesco Taglieri Sclocchi alla prima commissione; Giorgio Fedele, Barbara Stella, Marco Cipolletti alla seconda; Pietro Smargiassi, Fedele, e Cipolletti alla terza; Marcozzi e Stella per la quarta commissione; Smargiassi, Stella, Taglieri Sclocchi e Cipolletti alla quinta commissione. Alla commissione di vigilanza M5S manda Smargiassi, Fedele e Taglieri Sclocchi e alla giunta per il regolamento Sara Marcozzi. Discorso diverso per la maggioranza che, come detto, dovrà procedere alla surroga degli assessori e solo allora si potrà delineare l’esatta “geografia” dei gruppi, e designare i componenti delle commissioni. «Secondo me», dice l’assessore Mauro Febbo, «se ne parlerà per fine mese, dopo la seduta del 26 marzo». Con Febbo (Attività produttive, Cultura e Turismo), nella giunta di Marco Marsilio ci sono Emanuele Imprudente (Agricoltura), Guido Quintino Liris (Bilancio), Nicoletta Verì (Sanità), Piero Fioretti (Scuola e Lavori pubblici), Nicola Campitelli (Urbanistica e rifiuti) e il sottosegretario Umberto D’Annuntiis.