Per Bankitalia l’Abruzzo non sta male

Crescono l’occupazione e il credito alle famiglie e alle imprese. Riparte anche la corsa al mattone. L’export è al primo posto
PESCARA. «Nei primi nove mesi del 2018 la ripresa dell'attività nel settore industriale si è consolidata, diffondendosi alle imprese di tutte le classi dimensionali». Così dice Bankitalia nel suo rapporto presentato ieri a Pescara dal direttore regionale Massimiliano Marzano.
La crescita del fatturato ha riflesso il buon andamento della domanda interna e di quella estera. Risultati superiori alla media si sono registrati nel comparto metalmeccanico. Le esportazioni, sebbene in rallentamento rispetto all'anno precedente, sono cresciute a un ritmo superiore alla media nazionale. In sintesi, l’Abruzzo non sta male. Anzi.
I piani di investimento per il 2018, indicati in crescita dalle imprese rispetto all'anno precedente, sono stati generalmente rispettati. E la spesa prevista per il 2019 è mediamente in linea con quella realizzata nell'anno in corso.
COME VA IL MATTONE. «Il quadro congiunturale nell'edilizia ha mostrato segnali di miglioramento», sentenzia Bankitalia. Nell'area colpita dal sisma del 2009 l'attività ha continuato a essere sostenuta dai lavori di ricostruzione. Le compravendite di immobili residenziali, che avevano ristagnato nel 2017, sono tornate a crescere. E nei servizi, l'attività economica ha mostrato un andamento complessivamente positivo, cui ha contribuito anche il miglioramento registrato nel comparto turistico.
Infine: «Il numero di imprese attive nel terziario è aumentato nei servizi finanziari e alle imprese e in quelli di alloggio e ristorazione».
IL LAVORO C’E’. Nella media del primo semestre del 2018, l'occupazione in regione è significativamente aumentata, più che compensando il forte calo registrato nello stesso periodo del 2017.
«Il miglioramento del quadro occupazionale ha riguardato soprattutto i lavoratori dipendenti, in particolare quelli assunti con contratto a tempo determinato. Il tasso di disoccupazione è diminuito, portandosi su valori in linea con il dato medio nazionale». Inoltre: «Il ricorso alla Cassa integrazione guadagni ha continuato a ridimensionarsi».
SOLDI IN BANCA. Nel primo semestre del 2018, il credito in regione è cresciuto moderatamente. «L'incremento dei finanziamenti è stato più intenso per le famiglie, sia per l'acquisto di abitazioni sia, soprattutto, per il credito al consumo. I prestiti alle imprese medio grandi sono cresciuti, mentre è proseguito il calo per quelle di piccola dimensione», dice la banca centrale.
Tra i singoli comparti, sono aumentati i prestiti alle imprese del manifatturiero e dei servizi, mentre è proseguita la flessione nelle costruzioni. Inoltra l'incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei prestiti si è ulteriormente ridotta, pur rimanendo più elevata nel confronto con il dato nazionale; la qualità del credito risulta migliore nel comparto manifatturiero, mentre maggiori difficoltà di rimborso persistono nel settore edile.
IL FOCUS/1. Facendo un approfondimento sui mutui, Bankitalia riferisce che quelli erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono aumentati del 2 per cento. Le nuove erogazioni sono cresciute nel semestre del 3,1 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Al netto delle operazioni di surroga o sostituzione – che si sono ridotte del 36,0 per cento – l’incremento delle erogazioni è stato più marcato (15,0 per cento). Nel secondo trimestre dell’anno il tasso di interesse medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni è sceso al 2,2 per cento (2,4 nell’ultimo trimestre del 2017.
IL FOCUS/2. La riduzione del differenziale tra il tasso fisso e quello variabile ha continuato a incentivare il ricorso ai contratti a tasso fisso, che hanno superato i tre quarti delle nuove erogazioni. Per quanto riguarda infine i prestiti bancari, quelli a clientela residente in Abruzzo sono ulteriormente cresciuti (1,7 per cento). Così come sono aumentati i depositi bancari di famiglie e imprese abruzzesi facendo segnare un più l’1,9 per cento sui dodici mesi. Tutti segnali positivi.

