Pescara-Chieti, la fusione va in porto

30 Dicembre 2017

La protesta annunciata svanisce. Il pescarese Becci eletto presidente: «Dopo tanta tensione voglio riportare serenità»

CHIETI . «Sono emozionato». E lo è davvero il pescarese Daniele Becci nel suo primo discorso da presidente della nuova Camera di commercio Chieti Pescara. Tanto è vero che si blocca e ci vuole l’applauso del pubblico per farlo continuare. Promette il massimo impegno e assicura che sarà «il presidente di tutte le associazioni di categoria, in un lavoro di squadra per valorizzare un territorio di grande importanza per l’Abruzzo». Poi i ringraziamenti. Il primo è per l’ultimo presidente della Camera di commercio di Chieti, Roberto Di Vincenzo, e poi per la struttura tecnica e i nuovi consiglieri, «tutti, anche chi non mi ha votato». Su 32 presenti (assente solo Silvia D’Alessandro), 31 hanno votato per lui e 1 scheda è rimasta bianca.
IL VOTO. Il rappresentante dei sindacati Cgil, Cisl e Uil Mario Miccoli lo aveva detto subito, al momento delle dichiarazioni di voto, che il suo non sarebbe stato a favore: «È stato impossibile valutare e quindi condividere il programma di governance perché il sottoscritto non è stato né consultato né tanto meno informato delle strategie di governo del candidato presidente. Fase questa che in passato ha caratterizzato tutti i processi di avvicendamento delle presidenze di tutte le camere di commercio abruzzesi». Nettamente diversi gli altri due interventi di Carmine Salce, per la Cna e delle altre organizzazioni apparentate e di Fabio Travaglini per la UniPmi. «Becci ha interpretato il ruolo di presidente della Camera come meglio non si poteva fare. E lo ha fatto in stretta collaborazione con le associazioni di categoria», ha detto Salce. «Becci è l’uomo giusto per interpretare il cambiamento e raccoglierne le sfide. Con lui la nuova Camera di commercio potrà mettersi al servizio di questa collettività con le migliori forze in campo», ha detto Travaglini. La mancata unanimità dovuta alla posizione di Miccoli ha fatto sì che il presidente Franco Danelli (il consigliere più anziano), affiancato dal segretario verbalizzante Paolo De Cesare (il consigliere più giovane), non procedesse al voto per acclamazione, ma a scrutinio segreto. Si è costituito così il seggio elettorale formato dai consiglieri Travaglini, Valentina Finocchio e Giovanna Di Tella (i più giovani dopo De Cesare). Al 22° voto per Becci è scattato l’applauso. Serviva infatti la maggioranza dei due terzi per l’elezione, raggiunta appunto alla 22ª scheda a suo favore.
IL FUTURO. «Quello che vi prometto è che non appena mi alzo di qua, vado di là a lavorare», ha detto il presidente della nuova Camera. Fra due settimane verrà riconvocato il Consiglio per la nomina della giunta. «Dopo di che ci sarà un lavoro molto intenso almeno per due mesi per mettere a regime il nuovo ente», ha detto il presidente, «la prima cosa che faremo è uno studio approfondito del sistema che va in simbiosi. Il punto di forza sono le nostre 95mila imprese. Soprattutto per quanto riguarda i settori di industria e agricoltura. Punti deboli sono invece il commercio e l’artigianato. È soprattutto in questi settori che dovremo essere capaci di incidere».
CLIMA TESO. «Voglio dare un messaggio di serenità», ha continuato Becci, accennando a un «periodo molto teso passato dentro le associazioni, anche nella mia. C’è stata un po’ di tensione, ma alla fine abbiamo risolto tutto rapidamente». Il clima di tensione della vigilia si è stemperato subito, fin dal primo discorso del segretario della Camera pescarese Roberto Pierantoni che, da commissario ad acta della fusione, ha ora concluso il suo lavoro. Nessun segno, da parte sua, della protesta di cui si era vociferato alla vigilia.
IL CONSIGLIO CAMERALE. Il nuovo Consiglio è formato da Nicola Antonio Sichetti, Alfonso Ottaviano, Giulio Federici e Luca Canala per l’Agricoltura. Letizia Scastiglia, Cristian Odoardi, Federico del Grosso e Giancarlo Di Blasio (Artigianato). Franco Menna, Valentina Finocchio, Giovanni Taucci, Vincenzina De Sanctis, Carmine Salce e Marisa Tiberio (Commercio). Paolo Grilli (Cooperazione). Giovanni Zacconi (Credito). Eliana La Rocca, Enrico Marramiero, Giovanni Scurti, Maria Annunziata Salvatorelli e Fabio Travaglini (Industria). Giuseppe Troilo, Roberto Di Vincenzo, Antonella Marrollo e Giovanna Di Tella (Servizi alle imprese). Emanuela Tosto (Altri settori). Silvia D'Alessandro (Trasporti). Lido Legnini e Franco Danelli (Turismo). Paolo De Cesare (Consumatori). Mauro Miccoli (Sindacati). Domenico Di Michele (Consumatori).