Pescara-Roma in treno in meno di tre ore: ecco come si può fare

27 Giugno 2014

La Regione detta le priorità sul nuovo contratto Trenitalia Velocizzazione per Bologna e nuovo tracciato per L’Aquila

PESCARA. Se solo pochi mesi fa l'ex giunta Chiodi aveva disdetto il contratto di servizio con Trenitalia per fine anno, ora il neo governatore Luciano D'Alfonso, che hala delega ai Trasporti, riapre il dialogo con la società e fa il punto sugli obiettivi strategici per la regione, cioé la direttrice Pescara-Bologna, la Pescara-Roma e la Pescara-L'Aquila, allo scopo di potenziare e velocizzare la mobilità ferroviaria in Abruzzo. «Farò una corte spietata, sarò implacabile», annuncia il presidente.

Per sondare il terreno e cominciare a disegnare le condizioni di un ipotetico nuovo contratto, nella sede del Consiglio regionale, si sono incontrati D’Alfonso, il direttore territoriale produzione Rfi Marche, Abruzzo e Molise, Marco Frittelli, il direttore della direttrice Adriatica di Rfi, Paolo Pallotta, il direttore regionale di Trenitalia per Abruzzo e Molise, Cesare Spedicato, e Antonietta Picardi, dirigente del settore Trasporti della Regione.

Per quanto riguarda la Pescara-Bologna, sulla dorsale Adriatica, c'è la conferma dei 350 milioni di euro necessari per portare la velocità a 200 chilometri orari. «Le risorse ci sono e anche il progetto c'è, ma va adeguato; si tratta», spiega il presidente, «di porli in essere come procedura di appalto. Ci sono cognomi e uffici che vanno pungolati e io mi ritengo un “Fra’ Galdino” che è capace di fare questo».

Sulla Pescara-Roma si lavora al miglioramento dei centri di collegamento telematici. Diverse le azioni previste per ridurre i tempi di percorrenza di circa 50 minuti: dall'utilizzo di deviatoi di ultima generazionne che consentiranno la partenza e l'arrivo in stazione a 60 chilometri orari (contro i 30 attuali), all'impiego di mezzi più performanti, gli elettrotreni della serie Jazz.

Per la Pescara-L'Aquila l'idea è di riportare in servizio il «tracciatello ferroviario» in uso alle officine e ai cantieri di Rfi di Pratola Peligna. «Facendo Pescara-Pratola-L'Aquila», spiega D’Alfonso, «si riesce a concludere il tutto in un'ora e 20 minuti, mentre oggi ci vuole un tempo ciclopico ed incivile». L'intervento sarà realizzato con un investimento di 2 milioni di euro. Si è parlato anche del completamento della procedura relativa al superamento delle criticità della stazione di Fossacesia, di collegamento alla Sevel. Proprio ieri, la Regione ha definito la copertura finanziaria per il relativo intervento. Il governatore è convinto che «Marchionne tornerà a misurare l'adeguamento che ha realizzato il sistema Abruzzo rispetto alle esigenze del suo apprezzato stabilimento ormai di significato mondiale».

Nell'incontro si è discusso anche di altre questioni, come un'eventuale fermata di servizio all'Aeroporto d'Abruzzo, i collegamenti con il porto di Vasto e la valorizzazione della stazione di Pescara, dotandola di "vita commerciale". «Da Bruxelles», sottolinea D'Alfonso, «daremo battaglia perché la più elevata velocizzazione della dorsale Adriatica diventi un'emergenza europea. Negli anni che abbiamo alle spalle», conclude, «la Regione non ha creduto nella possibilità di potenziare le ferrovie, anche a giudicare dalla dotazione di risorse umane».

Lorenzo Dolce

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