Pettinari: vi spiego perché la sanità non va

Il consigliere 5 Stelle: la Regione autorizza gli ambulatori privati ma non potenzia il servizio pubblico
PESCARA. Sanità, il consigliere regionale 5 Stelle, Domenico Pettinari, interviene per tracciare una linea di separazione netta tra la sua battaglia e l'ordinanza del Tar L'Aquila, pubblicata ieri dal Centro, che dice sì alle 97 autorizzazioni rilasciate dalla Regione per aprire ambulatori privati. «Non parlo di illegittimità riferendomi alla scelta di autorizzare nuovi centri privati ma dico che si tratta di una politica sbagliata. Davanti alla disastrosa situazione dei servizi non erogati dal pubblico, infatti, non si interviene in alcun modo ma si preferisce autorizzare nuovi ambulatori privati». Così afferma il 5 Stelle basandosi su uno studio dell’Assessorato alla Sanità. «Se questa volta non ho sporto denuncia è perché so bene che l’operazione non è illegittima, ma sono certo che sia scorretta verso i cittadini. Il problema è che in Abruzzo», continua Pettinari, «ci sono 2.714.868 prestazioni di specialistica ambulatoriale non soddisfatte: una domanda espressa dai cittadini che non trova risposta nel servizio sanitario regionale. Da un lato si depotenziano ospedali ed ambulatori pubblici, dall’altro si autorizzano all’erogazione dei servizi gli ambulatori privati». Pettinari elenca i dati in suo possesso: la mobilità passiva «pari a 966.579 prestazioni annue che gli abruzzesi preferiscono fare fuori regione»; le lista d’attesa lunghissime: «Per essere diminuite dovrebbero effettuare 830mila prestazioni annue aggiuntive»; la rinuncia alle cure «che ci indica come oltre 896mila prestazioni annue non sono effettuate»; e gli accessi inappropriati al pronto soccorso «che sono 20 mila annui con codice bianco». (c.s.)

