Piano anticorruzione, è scontro

19 Marzo 2017

Gerardis replica a Pettinari: nessun inadempimento, il termine è stato prorogato

PESCARA. Dopo l’attacco è il giorno della replica. Con il direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis, che risponde alla segnalazione inviata all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), guidata da Raffaele Cantone, dal consigliere del M5S, Domenico Pettinari. E con la quale ha chiesto di «verificare» se la Regione «risulti inadempiente nell’approvazione degli aggiornamenti» dei Piani triennali anticorruzione (2017-2019) e della trasparenza la cui scadenza era fissata al 31 gennaio scorso.

«Quale Responsabile della prevenzione della corruzione della Giunta, tengo a precisare che l’Autorità (l’Anac, ndr), per gli enti che trovano sede legale nei territori colpiti dal sisma, ha disposto in data 8 febbraio 2017 una proroga fino al 30 luglio 2017 di diversi adempimenti, tra cui quello cui fa riferimento il consigliere - spiega la Gerardis -. È dunque esclusa in radice la sussistenza di un ritardo rispetto alla doverosa adozione del Piano». Ma, in ogni caso, prosegue il dg «il documento, aggiornato» è «in consultazione pubblica da giorni e dunque già compiutamente istruito e redatto in ogni sua parte». Peraltro, spiega ancora la Gerardis, «anche altre Regioni si trovano in questa fase, pur non essendo state coinvolte dagli eventi sismici e dunque escluse dal provvedimento di proroga». Senza contare, aggiunge, che il Consiglio regionale abruzzese «risulta trovarsi in una conclusiva fase istruttoria al fine di produrre un documento quanto più possibile adeguato e completo». Poi la Gerardis chiude con un auspicio: «Che vi sia la massima partecipazione, anche da parte dei rappresentanti politici, alla costruzione di questo aggiornamento, così importante per una corretta conduzione della gestione amministrativa: ad oggi, invero, sono pervenute alla mia struttura pochissime osservazioni o proposte emendative.

Ieri, itanto, Pettinari è tornato alla carica sul Piano anticorruzione. Con una proposta in 13 i punti che il Movimento 5 Stelle presenterà in consiglio regionale. I 13 «passi», come li ha definiti lo stesso Pettinari, affiancato dalla consigliera comunale di Pescara, Erika Alessandrini, sono incentrati, in primis, su un’analisi di tutte le aree di attività ed una mappatura dei processi amministrativi in corso. Seguono poi l’adozione di meccanismi che possano consentire un riscontro sull’«imparzialità oggettiva e l'imparzialità soggettiva del funzionario» e l’introduzione di procedure che diano «l’assicurazione dell’integrità morale dei funzionari pubblici e la trasparenza d’azione ed organizzazione della pubblica amministrazione». Inoltre, i grillini chiedono «l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività». Pettinari, ha sottolineato che l’Anac, «per il ritardo da parte della Regione, nel rinnovo del piano anticorruzione, potrebbe irrogare all’ente una sanzione che oscillerebbe dai mille ai 10imila euro». Ma su questo sarà l’Anac a decidere.