«Piano mobilità ciclistica, Regione in ritardo»

25 Novembre 2023

Il consigliere Stella (M5S): sul fronte della programmazione il centrodestra ha fallito in tutti i settori

PESCARA. «L’approvazione del Piano regionale per la mobilità ciclistica è in forte ritardo e probabilmente non vedrà la luce in questa legislatura a conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che questo centrodestra, sul fronte della programmazione, ha fallito in tutti i settori». Il consigliere regionale del M5S Barbara Stella, è critica.
«La denuncia del ritardo», aggiunge, «è arrivata nei mesi scorsi anche dal Coordinatore interregionale della Fiab Abruzzo Molise, che a giugno ha scritto alla Regione per chiedere un confronto e un chiarimento sul tema, istanza rimasta lettera morta. Per questo ho chiesto l’audizione del coordinatore interregionale e i presidenti delle sezioni locali della Fiab all’interno della Commissione consiliare Territorio, ambiente e infrastrutture che hanno rappresentato al sottosegretario D'Annuntiis l’urgenza di predisporre questo documento». È stato anche sollecitato dal consigliere M5S un tavolo di lavoro permanente insieme alle associazioni e un’attenzione particolare al tema della sicurezza stradale, in relazione agli incidenti che coinvolgono ciclisti e pedoni. «Richieste che ho pienamente condiviso, sollecitando il sottosegretario ad accoglierle», aggiunge Stella la quale sottolinea inoltre che «questo ritardo non è giustificabile visto che la legge 2/2018 stabilisce che le regioni redigano e approvino il Prmc entro un anno dalla pubblicazione del Piano generale della mobilità ciclistica, avvenuta ad ottobre 2022. Così come la LR 8/2013 prevede la redazione del piano al fine di perseguire obiettivi di intermobilità e di migliore fruizione del territorio, garantendo lo sviluppo e l’uso della bicicletta in sicurezza, sia in ambito urbano che extraurbano. Purtroppo non solo la Regione è in evidente ritardo, ma il sottosegretario in commissione ha giustificato questa mancanza con la necessità di approvare prima il Prit (Piano regionale integrato dei trasporti) i cui tempi, anche in questo caso, sono sconosciuti e la cui propedeuticità al Piano della mobilità ciclistica non trova riscontro nella normativa vigente. La superficialità del governo regionale si è manifestata anche in questa occasione dove le risposte sono state insufficienti e incerte. Del resto l’atteggiamento del centrodestra che governa Regione Abruzzo le conosciamo bene: annuncite cronica e continui scaricabarile».