Piemonte e Toscana le regioni più premiate

4 Ottobre 2014

PESCARA. L’Abruzzo riserva una sorpresa anche ai navigati critici enologici della guida I vini d’Italia dell’Espresso. Per la prima volta un bianco, il Trebbiano 2010 Valentini, affianca un rosso (il...

PESCARA. L’Abruzzo riserva una sorpresa anche ai navigati critici enologici della guida I vini d’Italia dell’Espresso. Per la prima volta un bianco, il Trebbiano 2010 Valentini, affianca un rosso (il Barolo Riserva Vigna Rionda 2008 di Masoslino) al vertice della classifica (Valentini conquista anche le tre stelle come cantina). Entrambi i vini con il massimo punteggio: 20 ventesimi.

Un piccolo colpo di scena per gli appassionati ma anche il segno che qualcosa sta cambiando, dicono gli estensori della guida. Dietro al Barolo ci sono i classici Brunello di Montalcino, Barbaresco, Chianti Classico, e a breve distanza tutte le altre tipologie più classiche. Appaiate a 19 ventesimi in compagnia di dieci rossi: due vini dolci - il Vecchio Samperi di De Bartoli e il Vin Santo di Vigoleno di Lusignani - e un solo bianco: il Fiano di Avellino di Pietracupa.

Tra le regioni, vice il Piemonte con 25 etichette tra i 20 e i 18,5 punti. Segue la Toscana con 13 etichette. Ma proprio ieri la Toscana ha dovuto ingoiare un brutto rospo con il sequestro di circa 7mila ettolitri di vini appartenenti alla denominazioni di origine Morellino di Scansano DOCG, Maremma Toscana DOC e all’indicazione geografica Toscana, per un valore complessivo di 420mila euro. Lo ha comunicato il ministero delle Politiche agricole Il sequestro è stato necessario per l’assoluta mancanza di tracciabilità documentale dei mosti in fermentazione presenti nei vasi vinari al momento del controllo. Infatti l’azienda non aveva effettuato alcuna annotazione sui registri vitivinicoli. E i mosti in fermentazione non erano identificabili.