Pietro Leo e il primo dossier contro l'amianto

27 Aprile 2015

Negli anni Novanta il segretario della Fillea-Cgil fece pubblicare il dossier che denunciava i danni dell'asbesto sui lavoratori edili e sulle popolazioni

PESCARA. E' impossibile parlare di battaglie contro l'amianto in Abruzzo senza parlare della figura di Pietro Leo, sindacalista della Cgil scomparso il 17 giugno del 2003. Nativo della provincia di Foggia, ma trasferitosi a Pescara per studiare al liceo e poi all'Università di Architettura, entrò prima a far parte della sezione Di Vittorio del Pci e poi a svolgere la sua attività a favore degli inquilini e dei senza casa, diventando dirigente del Sunia. In seguito fu proprio Leo, da dirigente della Fillea, il sindacato degli edili, a comprendere immediatamente i gravi problemi conseguenti all'utilizzo dell'eternit nelle costruzioni, e quando nel 1991 entrerà a far parte della Segreteria della Camera del Lavoro con l'incarico di segretario aggiunto, darà tutte le sue energie affinchè la legge venga applicata e lo studio del sindacato pubblicato, diventando il primo Dossier sull'eternit. Una denuncia forte, un libro bianco che con i suoi dati scientifici e statistici divenne un caposaldo utile per le future applicazioni della legge.