Più sensibilizzazione, ambulatori e mezzi
PESCARA. Dopo un trend in costante crescita durato anni, anche l'Abruzzo - come altre regioni - ha registrato una riduzione del numero dei donatori attivi di sangue. E così, la Regione, in occasione...
PESCARA. Dopo un trend in costante crescita durato anni, anche l'Abruzzo - come altre regioni - ha registrato una riduzione del numero dei donatori attivi di sangue. E così, la Regione, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, ha annunciato le misure che saranno messe in campo per contrastare il calo e ridurre l'importazione, da altre regioni, di sangue ed emocomponenti, necessarie per garantire la continuità assistenziale e supportare adeguatamente il sistema di emergenza/urgenza.
Le misure programmate vanno dall'adozione di un adeguato piano di comunicazione per sensibilizzare i nuovi donatori, alla riorganizzazione delle reti aziendali della raccolta del sangue, estendendo l'orario di funzionamento anche al pomeriggio e nei giorni festivi. Si lavorerà anche sul potenziamento dei servizi di chiamata dei donatori e sulla rete dei mezzi di raccolta mobili. «Fondamentale è il rapporto con le associazioni dei donatori di sangue, che saranno maggiormente coinvolte nella concertazione della programmazione delle attività trasfusionali nelle singole Asl, grazie alla messa a regime dei “Comitati di partecipazione”», sottolinea l'assessore alla Sanità Silvio Paolucci, affiancato dal direttore del Centro regionale sangue Pasquale Colamartino, dal direttore Dipartimento salute e welfare Angelo Muraglia e da Stefania Melena, dirigente del Servizio prevenzione della Regione.
A questo si aggiungerà uno specifico programma sulla donazione del sangue come strumento di promozione della salute dei cittadini, che sarà attuato con il coinvolgimento degli operatori e delle strutture della rete delle cure.

