“Poliziotti umiliati dalla Boldrini”

28 Settembre 2016

Il sindacato: la presidente della Camera non ci ha voluti vicino e costretti a un deprimente nascondino

PESCINA. “Giocare” a nascondino con Laura Boldrini, la terza carica dello Stato. È quanto denuncia il Siulp, sindacato della polizia, indignato per il trattamento riservato alle forze dell’ordine dalla presidente della Camera, sabato scorso a Pescina per partecipare a un incontro organizzato dal consigliere regionale Maurizio Di Nicola, capogruppo di Centro democratico.

Fabio Lauri, segretario provinciale del Siulp, ha inviato una velenosa lettera di protesta al questore dell’Aquila, Alfonso Terribile.

«Nonostante il dispiegamento di risorse, risulta che la prima indicazione impartita alle donne e agli uomini della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri, sia stata quella di trovarsi un nascondiglio in modo da rendersi invisibili alla terza carica dello stesso Stato», evidenzia Lauri, «poliziotti e carabinieri, con relativi mezzi di trasporto, con estremo imbarazzo, sono stati costretti a nascondersi nei più remoti meandri del paese: una volante dietro a un fienile, la gazzella dei carabinieri sotto a un ponte e altro, con miserabile stupore dei cittadini che hanno assistito increduli al pietoso e quanto mai originale fenomeno dell’occultamento degli uomini delle istituzioni».

Il servizio pubblico prevedeva l’impiego di un dirigente, 7 poliziotti, 5 carabinieri, il settore anticrimine del commissariato di Avezzano e la Digos. «Alle 18.30 circa giungeva sul posto la terza carica dello Stato, lo stesso Stato della polizia, per intenderci, l’istituzione verso la quale nascondere gli uomini delle istituzioni», prosegue Lauri.

Ma non è tutto. «Alle 21.20 circa», prosegue il segretario del Siulp, «l’onorevole Boldrini lasciava la sala convegni per portarsi, insieme ad altri convenuti, in un vicino ristorante. Diligentemente, considerata anche la brutta esperienza del pomeriggio, il responsabile del servizio metteva in libertà il personale in divisa, mantenendo in servizio i soli colleghi in abiti civili. Giunti al ristorante, mentre la personalità entrava assieme ad altre persone che avevano partecipato al meeting, un’accompagnatrice della presidente della Camera suggeriva al dirigente del servizio di non far avvicinare poliziotti al ristorante in quanto, tale presenza, avrebbe potuto urtare la suscettibilità; la stessa donna, secondo quanto riferito anche dai colleghi che hanno assistito alla dispensa di questi consigli, concludeva dicendo: per adesso è andato tutto bene, non creiamo problemi con la nostra presenza. Qualcuno dei poliziotti, con educazione e con quel senso dello Stato che ci contraddistingue, faceva osservare che la presenza della polizia, semmai, poteva soltanto nobilitare tale contesto e non certo creare problemi o imbarazzo. La circostanza ha duramente toccato la responsabilità, l’abnegazione, il senso di appartenenza e del dovere innato in tutti i poliziotti che per questo Stato si sacrificano. Non è accettabile la condizione lavorativa di disagio riservata ai colleghi, i quali, invece di passare il sabato sera in famiglia, sono stati costretti ad un deprimente nascondino nei fienili e in ogni altro angolo di un paese».

Infine l’annuncio della protesta: «Signor questore, nell’interesse professionale e morale dei poliziotti di questa provincia, se dovesse tornare in visita l’attuale presidente della Camera dei deputati, ritengo debba essere tenuto nel giusto conto che la stessa risulta beneficiare della scorta più imponente d’Europa al prezzo, per il cittadino, di un milione e centomila euro l’anno, secondo fonti delle principali testate giornalistiche del Paese, la cui consistenza numerica si avvicina molto all’intero organico di un commissariato come quello di Avezzano».

«Il Siulp», prosegue la nota, in concomitanza di future visite istituzionali della presidente, valuterà di promuovere una manifestazione volta a evidenziare la professionalità, il decoro, il prestigio ed il valore aggiunto che la polizia, assieme alle altre forze dell’ordine, attribuisce ogni giorno alla nostra Italia».

In serata, il Centro ha contattato l’uffio della presidente della Camera. Questa la risposta del portavoce Roberto Natale: «Non è la presidente della Camera che dà disposizioni e non possiamo affermare che cosa è avvenuto nello specifico. In linea generale quando la presidente va nei luoghi, auspica che vi sia minore impatto sulle comunità, è una linea d'azione comune».

«Teniamo comunque a sottolineare», precisa infine il portavoce della presidente della Camera, «che è completamente falsa la notizia sulla scorta più costosa d'Europa; il fatto che l'abbiano scritta alcuni giornali, puntualmente smentiti, non la rende più vera».

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