Polizza da 200 euro l’anno Ma occhio alle condizioni

31 Agosto 2016

PESCARA. In Italia solo l’1 per cento degli immobili è assicurato contro i terremoti e altre catastrofi. Eppure i costi dei terremoti, dal Belice all’Emilia, passando per l’Aquila, sono stati di...

PESCARA. In Italia solo l’1 per cento degli immobili è assicurato contro i terremoti e altre catastrofi. Eppure i costi dei terremoti, dal Belice all’Emilia, passando per l’Aquila, sono stati di circa 133 miliardi, quasi tre all’anno. Secondo le stime dell’Ania, l’associazione delle assicurazioni, assicurarsi contro i terremoti costerebbe una media di 75 euro all’anno, con una punta di 91 euro al Centro Italia. Si tratterebbe di un costo aggiuntivo rispetto a quelli per assicurare un’abitazione dal rischio di incendio o danni. Stime un po’ più precise, sempre dell’Ania, parlano di 100 euro per ogni 100mila euro di valore di ricostruzione. Si arriverebbe grosso modo a 200 euro l’anno per la casa di proprietà. Se l’assicurazione diventasse obbligatoria, come qualcuno chiede, sarebbe come reintrodurre per vie traverse l’Imu.

A renderla obbligatoria contro terremoti e altri disastri naturali c’aveva provato il governo Monti nel 2012, ma poi è arrivato il sisma dell'Emilia e non s'è fatto più nulla. «Un'assicurazione di questo tipo», dice Bernardino Chiaia, ordinario di Scienza delle costruzioni al Politecnico di Torino, che è stato anche consulente della Procura dell'Aquila sulla ricostruzione, «obbligherebbe a fare chiarezza sui livelli di rischio delle case, prevedendo per esempio premi meno costosi a fronte di adeguamenti della sicurezza sismica del fabbricato». «Politicamente» conclude Chiaia, «non è semplice da realizzare e andrebbero studiati strumenti fiscali per attenuare i costi sociali ed una eventuali riassicurazione con lo Stato oltre una certa soglia dei danni. Ma nel resto dell'Europa questo tipo di assicurazione già c'è ed è entrata in gioco in occasione delle ultime alluvioni del Reno e del Danubio».