Porti, la Regione al lavoro per passare con Civitavecchia

Pronta la richiesta per staccarsi dalle Marche Intanto Delrio nomina Giampieri all’Autorità di Ancona
PESCARA. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha proposto per le presidenze di tre Autorità di Sistema portuale gli attuali vertici delle Autorità portuali di Trieste, Ancona e Taranto «per l'eccellente lavoro svolto» e «per dare subito avvio alla nuova governance prevista dalla riforma entrata in vigore il 15 settembre». Si tratta di Zeno D'Agostino, Rodolfo Giampieri e Sergio Prete per le Autorità di Sistema portuale rispettivamente del Mare Adriatico Orientale, del Mare Adriatico Centrale e del Mar Ionio. Le tre lettere, per l'intesa con le Regioni, sono state firmate dal ministro prima della sua partenza per il G7 in Giappone e sono state inviate ai Presidenti delle Regioni interessate. Una lettera è arrivata anche a Pescara, visto che i porti abruzzesi risultano inseriti nel sistema portuale dell’Adriatico centrale, la cui Autorità ha sede ad Ancona. E dal capoluogo marchigiano arriva il primo commento del governatore Luca Ceriscioli : «La decisione, motivata dall'eccellente lavoro svolto», ha affermato Ceriscioli «è un altro passo importante per dare gambe a una riforma della portualità che consegna alle Marche un ruolo strategico sia come terminale di un corridoio europeo, sia nel sistema logistico del medio Adriatico».
La Regione Abruzzo, resta però fedele al progetto di trasferirsi armi e bagagli con l’Autorità di Civitavecchia, nell’ottica di sviluppo del corridoio Mediteraneo est-ovest, e gli uffici regionali sono al lavoro per la redazione della “richiesta motivata” di trasferimento, una prassi prevista dalla stessa riforma. Intanto, al corposo dossier sul corridoio messo insieme in questi mesi da Antonio Nervegna e Euclide Di Pretoro, consulenti per la portualità del Comune di Ortona, si aggiungerà nei prossimi giorni un ulteriore studio “Il nuovo corridoio Mediterraneo” a cura sempre di Nervegna e Di Pretoro che sarà presentato il 7 ottobre a Chieti. Si tratta di una proposta di revisione della rete Ten-T per l’istituzione di un ramo trasversale al Corridoio V° Mediterraneo che, partendo dal Porto catalano di Barcellona, arrivi, attraverso il sistema portuale di Lazio e Abruzzo, al porto di Ploce (Croazia), riallacciandosi al ramo c del Corridoio V° che da Ploce arriva a Budapest. Ma per far questo, dicono gli autori, è essenziale l’istituzione dell’Autorità portuale Tirreno-Adriatico.

