Povertà educativa, Abruzzo al 4° posto

10 Maggio 2016

Save the Children: gap nella lettura e in matematica mentre la dispersione scolastica è ai minimi

PESCARA. «L'Abruzzo è la quarta regione d'Italia per povertà educativa, ma è un quarto posto che non ha solo ombre». A dirlo è Annalisa Gentile, referente per Pescara di Save the Children, che ha presentato la campagna “Illuminiamo il futuro” contro la povertà educativa.

«Scontiamo lacune strutturali su presenza e attivazione di servizi nelle nostre scuole», aggiunge Gentile, «ma la media delle classi e la dispersione scolastica al 10 per cento, è in linea con quella europea e al di sotto di quella nazionale che è al 15 per cento. Abbiamo dei gap nella lettura e nell'apprendimento della matematica, «ma il livello di privazione culturale e ricreativa, come possibilità di usufruire di attività extrascolastiche raggiunge il 70%, a un passo dalla media nazionale che è al 64%».

Non solo dati, ma anche rimedi nell’analisi dell’associazione. Save the Children oggi in tutta Italia inaugurerà un “punto luce” dove i ragazzi potranno usufruire di possibilità, per l'Abruzzo il luogo scelto è Sassa, nell'Aquilano, che nasce per valorizzare le comunità locali. «A Pescara abbiamo individuato in Novissi un partner che tutela e promuove i diritti e le attività per l'infanzia e noi lo abbiamo scelto per lavorare insieme» (appuntamento il 12 alla ludoteca di viale Bovio) . «E' una bella notizia avere Save the Children nel nostro territorio e sono felice del connubio con Novissi», commenta l'assessore Giovanni Di Iacovo. «Le iniziative sul tema della povertà educativa sono importanti in un clima in cui le difficoltà aumentano tali rischi».