Prestiti a tasso zero per le pmi abruzzesi

Accordo siglato tra UniCredit, Confesercenti e Commerfin: plafond di 10 milioni per le imprese con meno di 9 dipendenti
PESCARA. Un finanziamento a 12 mesi a tasso zero, fino a 50mila euro d’importo e senza alcuna spesa di istruttoria, per coprire (almeno in parte) i danni subiti dalle piccole e medie imprese di Abruzzo, Marche e Umbria colpite nel gennaio scorso dalla doppia emergenza di terremoto e maltempo.
L’accordo, siglato ieri mattina a Pescara tra i vertici di UniCredit, Confesercenti e Commerfin, prevede un plafond di 10 milioni di euro ed è destinato a rilanciare quel 93 per cento del tessuto produttivo regionale formato da imprese al di sotto dei 9 dipendenti. Il vincolo è che le aziende beneficiarie abbiano subito i contraccolpi dei recenti eventi calamitosi e siano iscritte alla confederazione delle piccole e medie imprese. Non è importante, invece, se abbiano sede o meno nella zona del cratere sismico individuata dal decreto terremoto. Il pacchetto di misure sarà attivo fino al 31 dicembre prossimo, salvo chiusura anticipata determinata dall’esaurimento delle risorse. Si tratta di un incentivo concreto offerto a quelle attività che si ritrovano oggi in condizioni di sofferenza e con difficoltà di accesso al credito, non tanto a causa di problemi strutturali, ma soprattutto per contingenze esterne. Si pensi, ad esempio, ai contraccolpi negativi alla stagione dei saldi invernali o ai tanti magazzini distrutti dalle intemperie. Gianni Triolo, responsabile nazionale del settore credito di Confesercenti, ha illustrato alla platea di commercianti, riuniti ieri mattina nella Sala del gusto del Museo delle Genti d’Abruzzo, a Pescara, come funzioneranno le agevolazioni. In sala anche il presidente della Camera di commercio del capoluogo adriatico Daniele Becci.
«Attraverso Commerfin», ha spiegato Triolo, «ci faremo carico del pagamento del cento per cento della quota interessi applicati da UniCredit sui finanziamenti che saranno erogati nell’ambito di questo plafond. Anche la fase istruttoria non avrà costi aggiuntivi». «La nostra confederazione», ha spiegato il presidente nazionale di Confesercenti, Massimo Vivoli, «ha voluto dare un segnale di forte vicinanza, con un intervento economico che agevola direttamente l’impresa colpita dal maltempo o dal terremoto. Lo strumento si rivolge alle aree più disagiate, ma non esclusivamente al cratere come definito dalle istituzioni. In questo modo contiamo di dare risposte anche ad aziende che oggi sono prive di altre misure agevolative». Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente regionale di Confesercenti Daniele Erasmi, dal direttore Lido Legnini e da Stefano Cocchieri, responsabile Capital Optimization di UniCredit, che ha elencato le diverse iniziative messe in atto dall’istituto bancario. «L’unico segnale di ripresa», ha ammonito il vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, «arriva dalle aziende più grandi che operano nel mercato internazionale. Tutte le altre, il 93 per cento in Abruzzo, presentano problemi di sopravvivenza dovuti soprattutto alle difficoltà di accesso al credito».

