Profughi, pochi Comuni disponibili per l’accoglienza

29 Aprile 2015

L'AQUILA. L’Abruzzo deve trovarsi pronto all’arrivo di nuovi profughi. Di questo si è discusso ieri nella Commissione Speciale per il monitoraggio del fenomeno migratorio presieduta da Emilio...

L'AQUILA. L’Abruzzo deve trovarsi pronto all’arrivo di nuovi profughi. Di questo si è discusso ieri nella Commissione Speciale per il monitoraggio del fenomeno migratorio presieduta da Emilio Iampieri, dove sono stati ascoltati in audizione l'assessore regionale alle politiche sociali Marinella Sclocco e i delegati dei Prefetti delle quattro provincie abruzzesi. «Al momento non ci sono criticità segnalate dai delegati delle Prefetture, ma il problema» ha detto Iampieri «potrebbe sorgere se si dovesse registrare nel futuro un aumento esponenziale del numero dei migranti».

«C'è bisogno di un piano definito e preciso in modo da non farsi trovare impreparati di fronte a possibili emergenze», ha dichiarato l'assessore Marinella Sclocco, «Partiamo dal dato che il ministero dell'Interno e le Prefetture hanno emanato una circolare con la quale chiedono ai comuni di dare disponibilità ad accogliere eventuali profughi. La disponibilità non è stata data, se non da qualche struttura sociale, pubblica e privata. I comuni hanno le proprie ragioni, ma è anche vero che per accogliere adulti e bambini è meglio avere un piano chiaro e definito». L'anticipo dei tempi e soprattutto la definizione delle competenze appaiono elementi irrinunciabili per fronteggiare l'emergenza. «Il piano deve essere fatto con la partecipazione di tutti i comuni, le prefetture e la Regione» aggiunge l'assessore «in modo da evitare che in piena emergenza le autorità di governo siano costrette ad emettere provvedimenti di requisizione. In questo senso, la strategia del governo appare chiara: la dislocazione sul territorio dell'emergenza profughi è più gestibile dal punto di vista sociale e di sicurezza pubblica rispetto alla realizzazione di hub unico». Il 7 maggio si parlerà anche di questo in conferenza Stato-Regioni. Dice il capogruppo forzista Lorenzo Sospiri: «Il 7 maggio l'assessore Sclocco dovrà tornare in Commissione per dirci quanti sono i nuovi arrivi che dovremo effettivamente fronteggiare e soprattutto come la Regione intende coordinare l'emergenza, ovvero dove intende ospitare tali cittadini».