Proger raccoglie 6 milioni e “studia” grandi progetti

PESCARA. L’abruzzese Proger, società di ingegneria, trova un alleato nel percorso di internazionalizzazione intrapreso, e aumenta il capitale sociale di 6 milioni di euro. Il nuovo socio è la Simest...
PESCARA. L’abruzzese Proger, società di ingegneria, trova un alleato nel percorso di internazionalizzazione intrapreso, e aumenta il capitale sociale di 6 milioni di euro.
Il nuovo socio è la Simest – finanziaria partecipata a maggioranza da Cassa depositi e prestiti – che, dopo aver esaminato il progetto di sviluppo di Proger, che vanta un portafoglio ordini di quasi 500 milioni di dollari, è entrata nella compagine societaria acquisendo una quota pari al 27,4% del capitale sociale, pari, appunto, a 6 milioni di euro.
L'azienda di San Giovanni Teatino è tra le prime società di ingegneria italiane, con un fatturato che nel 2013 e nel 2014 ha superato i 90 milioni di euro - oltre il doppio rispetto al 2012 - e prevede per i prossimi anni volumi di affari in ulteriore significativa crescita.
Il 90% dell'attività di Proger, sia nel settore oil & gas che in quello dell'ingegneria civile, è realizzata all'estero(Congo, Arabia Saudita, Turchia, Kazakhstan, Algeria, Russia).
Umberto Sgambati, in Proger dal 1982 e amministratore delegato dal 2003, e il direttore generale, Marco Lombardi, sono attualmente i principali azionisti della società e la controllano attraverso una finanziaria di cui fanno parte altri professionisti impegnati in azienda e terzi che hanno con la società contatti e relazioni di lavoro, condividendone il progetto industriale. Altri azionisti di Proger sono la Tifs Partecipazioni di Padova di Giorgio Finotti e la Recchi Partecipazioni di Torino che esprime il presidente della società, Claudio Recchi.
«I propositi di Proger per i prossimi anni», commenta l Sgambati, «sono quelli di affermarsi sempre più come campione nazionale dell'ingegneria ed auspicabilmente di poter essere un polo aggregante per altre realtà di ingegneria, specializzate in specifici ambiti operativi, al fine di creare una grande compagnia dell'ingegneria italiana che per dimensioni possa competere con le più importanti società internazionali del settore».

