Psicologia alla d’Annunzio compie 20 anni

Ieri, nell’aula magna del campus teatino, tra ex studenti e docenti, il ricordo del primo corso del 1999
CHIETI. I corsi di studio in Psicologia dell’Università D’Annunzio compiono vent’anni. Lo hanno ricordato ieri pomeriggio, nell’Aula magna di psicologia del Campus teatino, i docenti vecchi e nuovi che hanno contribuito a fondare e a far crescere l’ex facoltà e i relativi attuali dipartimenti, quelli che nel corso degli anni hanno saputo coinvolgere migliaia di studenti – andando a costituire parte determinante dell’Ateneo. Un momento celebrativo ma privo di retorica – la cui organizzazione è stata affidata al professor Luca Tommasi, direttore del Dipartimento di Scienze psicologiche della salute e del territorio – e che si è tenuto all’interno di una lezione del professor Alberto Di Domenico. Fu nel 1999 che s’istituì il primo corso di laurea quinquennale in psicologia all’interno dell’allora facoltà di Lettere, il cui preside era Gaetano Bonetta – fu Ezio Sciarra, invece, a essere nominato presidente del corso di laurea. Di Domenico era uno studente che sedeva fra i banchi dell’università: a tenere la “lezione” di ieri, insomma, non poteva che essere lui. «Abbiamo voluto rivivere la storia di un percorso scientifico, personale e soprattutto umano. Non capita spesso di avere il privilegio di essere costruttori di una realtà che vent’anni fa non esisteva», dice la professoressa Francesca Romana Alparone, coordinatrice del corso magistrale in Psicologia. Nel 2002, così, nacque la Facoltà a sé stante con a capo il preside Raffaele Ciafardone, storico professore in filosofia. Inizialmente, oltre alla triennale, prese vita un unico corso specialistico – per poi passare ai due attuali e differenti corsi magistrali. Il 2003, invece, fu l’anno in cui l’Ateneo divenne una delle sedi nazionali in cui poter svolgere l’esame di Stato per accedere all’Ordine degli psicologi: attualmente, gli iscritti al corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche sono circa seicento all’anno, tenendo conto del fatto che sino a quasi tre anni fa non vi era il così detto “numero programmato” degli accessi, adesso vigente. In vent’anni, del resto, si è passati dai soli 3 docenti originari ai 34 di oggi: «Ci sono stati periodi in cui abbiamo avuto circa 6mila studenti in Psicologia. In vent’anni, poi, gli iscritti sono stati oltre 25mila» ricorda Tommasi. Che aggiunge: «Ieri abbiamo fatto il punto di questi due decenni, dopo aver setacciato tutte le guide dello studente dal ’99 in poi per riuscire a rintracciare tutti i docenti che si sono succeduti nel tempo». Tra questi, alcuni storici “fondatori” come Bonetta, Ciafardone e la professoressa Angelica Mucchi Faina: quest’ultimi due, pur non avendo potuto partecipare all’evento, hanno voluto inviare dei messaggi che sono stati letti da Tommasi. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche i professori che oggi, purtroppo, non ci sono più.
Edoardo Raimondi
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