Punti nascita, quattro vanno chiusi

Il comitato di esperti boccia Ortona, Sulmona, Atri e Penne
PESCARA. Secondo il Comitato di riorganizzazione dei punti nascita nominato dal Consiglio regionale, solo otto punti nascita sui dodici presenti in Abruzzo rispettano i criteri stabiliti dalle linee guida ministeriali. La relazione del comitato è stata approvata da 20 componenti su 23 (tre i voti contrari) e consegnata ieri all’assessore alla Sanità Silvio Paolucci e al commissario ad acta Luciano D’Alfonso. Bocciati dunque i punti nascita di Ortona, Sulmona, Atri, Penne che secondo il comitato dovranno essere chiusi contestualmente a un percorso di adeguamento strutturale e del personale degli otto punti nascita rimanenti. Un adeguamento che prevede la dotazione di tutte le misure adatte a garantire il parto in sicurezza. Il parere del comitato è consultivo, ora toccherà all’organismo commissariale fare i passi decisionali. Una prima reazione negativa è arrivata ieri da parte del consigliere regionale del Pd Luciano Monticelli che ha parlato di «decisione irrazionale e non condivisibile» soprattutto in merito al punto nascita di Atri. Monticelli si è appellato al capogruppo del Pd Sandro Mariani, al collega Dino Pepe e al segretario provinciale del Pd di Teramo Gabriele Minosse «affinchè prendano una posizione sull'intera questione». Intanto la Giunta regionale ha dato il via libera all'assunzione di personale all'Agenzia sanitaria regionale. «Un atto indispensabile» ha detto l'assessore alla Sanità Paolucci «per far funzionare questo strumento che in altre Regioni rappresenta il cuore della governance sanitaria». Prenderanno dunque il via a breve le procedure di assunzione, tramite concorso pubblico, di 13 unità per professionalità individuate come segue: 3 unità di assistente amministrativo, 1 unità di assistente informatico, 2 unità di specialista economista, 3 unità di funzionario esperto tecnico (medico), 1 unità di funzionario esperto avvocato da assumere a tempo indeterminato. Inoltre: 1 unità di assistente informatico e 2 unità di funzionario esperto tecnico (medico) da assumere a tempo determinato.

