Quante cose abbiamo imparato!
Noi alunni della scuola di Borgomarino, siamo andati a visitare la sede del quotidiano Il Centro. Al nostro arrivo, il signor Daniele Ghitti, che lavora all'ufficio diffusione, ci ha fotografati...
Noi alunni della scuola di Borgomarino, siamo andati a visitare la sede del quotidiano Il Centro. Al nostro arrivo, il signor Daniele Ghitti, che lavora all'ufficio diffusione, ci ha fotografati davanti all'ingresso. Successivamente siamo entrati in una stanza, dove il giornalista Andrea Mori ci ha mostrato un video sulle varie fasi della creazione del giornale: dalla scelta delle notizie più interessanti all'invio del quotidiano in rotativa. Abbiamo visionato alcune vecchie foto del giornale, che è stato fondato nel 1986. Dopo la fine del video, Andrea Mori ci ha spiegato che nella sede del quotidiano vi sono oltre alla redazione, gli uffici amministrativi, della diffusione – che si occupano della vendita del giornale – e della pubblicità, dove si vendono gli spazi pubblicitari.
In seguito ci ha spiegato che cos'è una testata e dove, nella nostra regione, è presente il quotidiano: Pescara (che è anche sede), Avezzano, L'Aquila e Teramo. Ci ha anche detto che Il Centro appartiene al gruppo editoriale Espresso/Repubblica. Ci ha parlato poi delle agenzie di stampa, fra le quali, importante, è l'Ansa. Se le notizie diffuse dalle altre parti del mondo sono rilevanti, viene mandato un inviato con un fotografo sul luogo di interesse. Può capitare anche di ricevere comunicati non veritieri. Quelli ufficiali sono sempre considerati attendibili.
Successivamente Andrea Mori ci ha accompagnati nella redazione, dove alcuni giornalisti - pochi, perché gli altri erano in giro per lavoro - erano impegnati a scrivere sui loro computer.
Lì siamo stati informati sui diversi tipi di cronaca: rosa, che si occupa del gossip, nera, che si occupa di delitti, bianca, sulle notizie di servizi pubblici. Abbiamo anche imparato che il giornalista non può condizionare il lettore quando scrive, ma deve attenersi ai fatti in modo oggettivo, senza usare, per esempio, gli aggettivi. Dopo circa un'ora e mezza, l'autista dello scuolabus che ci aveva accompagnati ci ha fatto avvisare che era ora di andare. Così, in tutta fretta, abbiamo salutato il giornalista e siamo tornati a scuola, dove abbiamo continuato a parlare degli argomenti trattati durante la mattinata.
Gli alunni della 5ª
di Borgomarino

