Quell’autografo diventato un arrivederci

22 Febbraio 2016

In agosto il premier firmava il registro degli ospiti del Gssi con un “ complimenti, orgoglioso di voi”

PESCARA. “Complimenti per il vostro lavoro e per l’accoglienza strepitosa, orgoglioso del Gssi”: firmato Matteo Renzi. Si erano lasciati così, con un messaggio scritto sul libro delle presenze, il presidente del Consiglio ed il Gran Sasso Science Institute (Gssi) durante la visita all’Aquila del 25 agosto di sei mesi fa.

Renzi aveva voluto rendere testimonianza del lavoro svolto dal Gssi, la scuola di dottorato internazionale e Centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) sotto il Gran Sasso, lasciando un messaggio che lasciava presagire che presto sarebbe tornato per viuistare i Laboratori.

Fu quella una giornata particolare per l’Abruzzo. Il primo contatto con la ricostruzione dell’Aquila da parte del presidente del Consiglio al cui arrivo arrivo si verificarono momenti di tensione tra forze di polizia e manifestanti. «Mi ero preso un impegno: non mettere piede all'Aquila fin quando il quadro di riferimento non fosse chiaro. Questo per far prevalere la risoluzione delle problematiche all'impatto scenografico», disse Renzi. «Per questo voglio che questo incontro sia una riunione di lavoro. Voglio una discussione di merito».

In quella occasione il premier fu accolto dal vicepresidente del Consiglio superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, idal governatore D'Alfonso, dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, dal direttore del Gssi, Eugenio Coccia, dalla rettrice dell'Università dell'Aquila, Paola Inverardi, dal Direttore dei laboratori nazionali del Gran Sasso, Stefano Ragazzi, nonché dai rappresentanti di categoria e degli ordini professionali locali. I corsi di dottorato internazionale del Gssi, avviati nell'A.A. 2013-2014, si articolano nelle aree scientifiche di fisica, matematica, informatica, studi urbani e regionali. Circa duemila le domande ricevute nei primi tre anni accademici, per l'assegnazione di 120 borse di dottorato complessive.

«Il presidente del Consiglio, ha potuto apprezzare il carattere innovativo e la proiezione internazionale del nostro istituto», aveva commentato il professr Coccia, «Istituto la cui missione è svolgere ricerche alla frontiera del sapere, formando giovani ricercatori e contribuendo, insieme all'Università e ai Laboratori del Gran Sasso dell'Infn, a disegnare L'Aquila del futuro quale città europea della conoscenza».