QUELL’INFERMIERA ASSENTEISTA È UNICA COLPEVOLE?
Esimio Direttore,stupisce che ci siano ancora dipendenti pubblici che sfidano la sorte assentandosi ingiustificati dal proprio lavoro. Ne vengono pizzicati tanti in ogni parte d’Italia, eppure tutto...
Esimio Direttore,
stupisce che ci siano ancora dipendenti pubblici che sfidano la sorte assentandosi ingiustificati dal proprio lavoro. Ne vengono pizzicati tanti in ogni parte d’Italia, eppure tutto ciò pare che non insegni nulla. Come stupisce che un’infermiera della Asl di Pescara abbia potuto per mesi fare il comodo suo, entrando e uscendo a proprio piacimento, falsificando persino le firme dei superiori per giustificare la presenza a seminari inesistenti. Ci sono voluti i carabinieri per arrivare a stanarla, sicuramente su imbeccata di qualche collega che di questa furbona non ne poteva più. Su questo vorrei che si approfondisse: sul perché, sul come costei potesse agire impunemente. Viviamo un periodo arduo per la sanità, gli infermieri scarseggiano, e a maggior ragione un’assenza non può passare inosservata. Come può accadere allora che dal caposala, al direttore amministrativo del reparto, al primario nessuno se ne avvedesse? Occorreva arrivare al quasi arresto per porre fine a questa ignobile truffa? Non sarebbe stato più ovvio intervenire subito d’ufficio con un richiamo, prima orale e poi se necessario scritto, con una segnalazione al sindacato di riferimento, con un provvedimento disciplinare per riportare alla ragione questa dipendente? Forse chi poteva e doveva gerarchicamente attivarsi non era in grado di far sentire la propria autorità? Potrebbe accadere tutto questo in una struttura sanitaria privata? Sono domande che mi pongo, e non credo di essere l’unico a farsele. Vorrei che a pagare per questa frode, se in giudizio provata, non fosse solo l’infermiera ma soprattutto chi è ben retribuito per far funzionare un reparto sanitario al servizio dei cittadini e avvedersi giornalmente di chi compie una truffa assentandosi o di qualunque altra disfunzione cui all’istante provvedere.

