«Quella reliquia appartiene a tutti»

21 Maggio 2018

Suor Blandina esorta i ricercatori a unirsi: «È lo stesso volto della Sacra Sindone» 

MANOPPELLO. «Il Volto Santo è un simbolo per tutta la cristianità, non solo per i manoppellesi». Per questa ragione sarebbe auspicabile «che il pool di studiosi di questa reliquia lavorasse insieme ai ricercatori che studiano la Sindone di Torino». E che magari ci fosse un gemellaggio tra Manoppello e Torino. E’ quanto si augura suor Blandina Paschalis Schlomer insieme a padre Heinrich Pfeiffer, entrambi tedeschi, sostengono la tesi che il Volto Santo sia sovrapponibile alla Sacra Sindone. Quindi, «dopo 30 anni di studi, ma siamo ancora agli inizi» si può confermare che il Volto Santo sia quello di Gesù? «Nel corso delle mie ricerche iniziali», spiega la suora trappista che da circa 3 lustri ha stabilito la sua dimora accanto alla basilica, «non ebbi la percezione di una somiglianza tra il Volto Santo e la Sindone. Ma, col tempo, gli studi hanno dimostrato che l’immagine impressa sul bisso e la reliquia di Torino siano esattamente sovrapponibili. Lo dimostra anche la costellazione di forme geometriche e graffi, segni di violenze, ferite ben precise sulle guance di Gesù il cui volto è fermo agli istanti del rigor mortis, al momento in cui l’anima è partita. Gesù è morto, il Volto Santo è vivo».
Per lungo tempo, il Volto Santo o la Veronica (vera icona) rubata a Roma durante il sacco, è rimasta nascosta. Perché? «Sono questioni politiche»,risponde suor Blandina , «il Velo era sparito durante il sacco di Roma (1527)e il vescovo non riusciva a ritrovare la reliquia. Coincidenza ha voluto, che il comandante del saccheggio fosse originario di Manoppello». La suora ha scritto un libro sul Volto Santo ma è «alla ricerca di una casa editrice che voglia pubblicarlo».
Nel video “Il Volto ritrovato di Gesù”, realizzato dai giornalisti Rai Fabrizio Franceschelli e Anna Cavasinni, e distribuito in tutte le edicole dal Centro a 5 euro e 80 centesimi più il prezzo del quotidiano, monsignor Bruno Forte ricostruisce nei dettagli come la reliquia sia arrivata a Manoppello. Alla festa del Volto Santo, ieri, c’era anche padre Pfeiffer, il quale, come suor Blandina, non ha dubbi: «Il volto è quello di Gesù».
Che lo sia o meno,non importa ai devoti di Manoppello, il paese che sprigiona una potente e misteriosa energia di fede. Claudia Pascale, colta e appassionata, stretta al figlioletto Lorenzo, lo dice forte e chiaro:«Qui la comunità è spinta da una forte motivazione all’adorazione del Volto Santo che consideriamo da sempre uno di famiglia. Che sia la Sindone o meno, non importa. Per noi, questa festa è come Pasqua o Natale. Educhiamo i figli ad adorare l’immagine sacra. In ogni famiglia c’è un miracolo, una grazia da chiedere, ricevuta o sperata». (c.co.)