Rapino: «Il Pd guadagna nuovi spazi»

PESCARA. Non ha dubbi il segretario regionale Marco Rapino: «Il Pd in Abruzzo ha conquistato importanti spazi. I Comuni con popolazione oltre i cinquemila abitanti erano tutti governati dal...
PESCARA. Non ha dubbi il segretario regionale Marco Rapino: «Il Pd in Abruzzo ha conquistato importanti spazi. I Comuni con popolazione oltre i cinquemila abitanti erano tutti governati dal centrodestra, abbiamo riconquistato Guardiagrele e Carsoli due comuni importantissimi. Per Di Primio a Chieti questa tornata elettorale ha rappresentato una severa bocciatura, Forza Italia perde più di seimila voti e il Pd si attesta come primo partito in città, che aspira ad un netto cambiamento». Continua dunque, secondo il segretario regionale, la riconquista di quegli spazi persi dal centrosinistra all’indomani del terribile 2008, quando il Pd perse per via giudiziaria la Regione e poi Pescara. «Anche sul nazionale abbiamo sicuramente ottenuto un risultato importante», dice Rapino, «basti vedere in Europa come sono andate le cosiddette elezioni di mid term: in Polonia hanno vinto gli estremisti, in Spagna Podemos. In Italia una forza di governo tiene e guadagna consenso nelle regioni, oggi ne governiamo 17, il centrodestra 3». Ora però è tempo, dice Rapino, di occuparsi del partito: «Siamo stati per due anni in campagna elettorale, dobbiamo aprire la stagione del partito e decidere come lo vogliamo organizzare di fronte a scenari di profondo cambiamento, penso per esempio al dibattito sulla riforma delle Regioni». L’appuntamento in Abruzzo è dopo il ballottaggio a Chieti: «Faremo un’assemblea regionale per discutere insieme i risultati del voto e per cominciare a organizzare il partito. Occorre trovare forme nuove di partecipazione e premiare i nostri uomini migliori sul territorio: per un partito che guida il Paese e la Regione è centrale il tema legato alla qualità della classe dirigente». Dà una lettura completamente diversa Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista), prorio a partire dal risultato di Chieti: «L’opera di ricostruzione di una sinistra decente in Abruzzo fa un passo in avanti dopo la bella battaglia che abbiamo fatto l’anno scorso alle regionali. Non abbiamo vissuto quella come una sconfitta ma come un nuovo inizio. Sapevamo», dicono Acerbo e il segretario regionale Marco Fars, «che non era una passeggiata, che la strada era in salita ma che non sta scritto da nessuna parte che la sinistra debba sparire. La sinistra per essere credibile deve camminare sulle gambe di persone credibili che non antepongono le convenienze personali e di gruppo alla necessità di una battaglia chiara contro sistemi di potere e politiche di cui la sinistra non può essere complice. L’esperienza di Chieti rappresenta un buon esempio», dicono Acerbo e Fars, «di come si deve procedere: radicali e coerenti senza essere settari ed escludenti, aggressivi e determinati senza autoghettizzarsi nei linguaggi, in rottura con il Pd ma unitari verso la sinistra».

